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Patrick Bamford Leeds UnitedGOAL/Getty

Ha rifiutato Harvard per giocare a calcio, la sua prima scelta: ora è sulla cresta dell'onda per un goal virale

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Al pari del video in cui si vede Patrick Bamford segnare un goal che potrebbe concorrere come migliore dell'anno, ha fatto il giro del mondo anche la reazione dei compagni alla giocata. In particolare Willy Gnonto, al Leeds come collega di reparto, si è messo subito le mani in testa dopo aver visto quanto fatto dal 30enne.

Bamford, classe 1993 del Leeds, riceve il lancio dalla trequarti del Leeds, stoppa di petto spalle alla porta del Peterborough, avversaria di FA Cup e conclude con un terrificante mancino al volo su cui il portiere avversario non ha scampo.

Una rete difficile da pensare, figlia della creatività di uno dei giocatori inglesi più particolari nell'attuale panorama professionistico.

Del resto Bamford ha avuto la possibilità di scegliere tra il calcio e una carriera università non di alto livello, ma del massimo raggiungibile: Harvard.

  • LA SCELTA DI BAMFORD

    Nato a Grantham, nel Lincolnshire, Bamford è entrato giovanissimo a far parte del Nottingham. All'età di 8 anni ha cominciato a tirare i primi calci nel Forest, riuscendo ad arrivare in prima squadra una volta 18enne.

    Al pari della passione calcistica, però, Bamford ha sempre avuto grandi capacità in altri campi. Basti pensare che nel corso della sua vita il ragazzo inglese ha imparato a suonare chitarra, pianoforte, violino e sassofono.

    Si è detto di come Bamford parli cinque lingue, ma non è del tutto vero. Parla e capisce bene il francese, non è così male in spagnolo. Nient'altro. Le sue qualità calcistiche e non solo hanno comunque portato la prestigiosa università statunitense di Harvard ad offrire all'inglese una borsa di studio.

    Harvard però è subito stato un Piano B per Bamford, deciso a capire se il calcio sarebbe potuta essere la sua prima scelta per la carriera professionale.

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  • Patrick Bamford Leeds 2022-23Getty

    PRIMA IL CALCIO DI HARVARD

    "Nel caso in cui le cose non avessero funzionato quando ero al Forest, avevo già guardato le università e non avevo voglia di continuare in Inghilterra" ha evidenziato Bamford in passato.

    "Ho fatto domanda all'estero e in qualche modo Harvard mi ha offerto una borsa di studio! L'hanno offerta principalmente basata sul calcio ma aveva anche a che fare con il resto. Una volta che ho saputo che avrei potuto progredire come calciatore, Harvard è stata la mia possibilità di riserva".

    Nel 2012, infatti, Bamford viene ingaggiato dal Chelsea. Non riuscirà mai a giocare con i Blues, ma avrà modo di continuare da professionista con i vari prestiti a Middlesbrough, Derby County e Crystal Palace.

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  • UN PRIVILEGIATO?

    Bamford è stato spesso al centro di voci infondante. Bielsa, suo ex tecnico del Leeds, pensava che l'attaccante inglese fosse figlio di un milionario.

    In realtà non c'è niente di vero, come raccontato da Bamford al Guardian:

    “Non riesco a ricordare le parole esatte che ha usato, ma quando siamo stati promossi ha detto che era orgoglioso di quanto lavorassi duro considerando che mio padre era un miliardario. Ho pensato: "Di cosa stai parlando?" Credeva, come molte persone, che mio padre avesse qualcosa a che fare con JCB, il che è un mito".

    In particolare secondo tantissime persone Patrick è imparentato con il milionario Anthony Bamford, presidente della JCB, società. di attrezzature per l'edilizia, l'agricoltura e la demolizione. Errato.

  • HARVARD, TUTTO VERO

    Nonostante non sia figlio di un milionario e non parli cinque lingue correntemente come scritto nel corso degli anni, Bamford ha confermato di aver avuto la possibilità Harvard:

    "Quando ero a scuola tutti i miei compagni stavano facendo la domanda ed era prima che io firmassi come professionista. Non ero sicuro che avrei ottenuto un contratto da professionista, quindi ho dovuto seguire anch'io il processo. Ma non volevo andare all'università in Inghilterra. Volevo ottenere una borsa di studio per il calcio in America.

    "La scuola ci ha aiutato in questo. La prima risposta è arrivata dall'Università del Connecticut e poi ne sono seguite altre. Fu così che Harvard è arrivata con la loro offerta. Ma il calcio è sempre stato il mio primo amore. Sembra strano dire che ho rifiutato Harvard, ma non sono mai stato veramente interessato".

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  • Patrick Bamford Leeds United 2021-22Getty

    IL 2013, CAMBIA TUTTO

    Come detto, Bamford non ha mai giocato nel Chelsea. Negli ultimi anni ha fatto parte del Leeds, ma la grande occasione per lottare al top è sfumata probabilmente dopo il 2013.

    All'epoca Bamford era reduce dal biennio positivo all'MK Dons:

    "Il piano originale era quello di restare al Chelsea e diventare il terzo attaccante in questa stagione "ha dichiarato nel 2014. "Ma è arrivata l'occasione di riportare in campo Didier Drogba".

    "Mourinho ha detto che sarei potuto restare se davvero lo avessi voluto, ma anche che per la mia crescita e per essere sicuro che fossi pronto per il Chelsea, l'opzione migliore per me era andare via e giocare".

    "So qual è il piano per me. Quando ho firmato per la prima volta con il Chelsea non pensavano davvero, con qualche strana eccezione, che la maggior parte dei giocatori sarebbe stata emotivamente o abbastanza matura per giocare in prima squadra fino ai 22 o 23 anni. Quindi, se continuo ad aspettare fino ad allora e continuo a migliorare, spero di avere la mia possibilità".

    Dopo le ottime annate in prestito al Derby County e al Middlesbrough, però, Bamford non ha più avuto occasione di rimanere, finendo a titolo definitivo al Middlesbrough prima e al Leeds nel 2018 poi.

    Autore di 17 reti in Premier nel 2020/2021, Bamford ha anche guadagnato la convocazione nell'Inghilterra e la partita contro l'Andorra da titolare. Niente Harvard? Alla fine il destino è stato comunque buono con Patrick.

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