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Sarri LazioGetty Images

Parla Sarri: "Contatto con la Fiorentina, Nuno Tavares incognita, ora il Napoli può comprare chiunque"

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Vecchio/nuovo allenatore della Lazio, di ritorno a Roma dopo poco più di un anno senza calcio, Maurizio Sarri ha partecipato a un evento in Toscana: un incontro di specializzazione dedicato ad allenatori, addetti ai lavori e appassionati tenutosi a Castiglione della Pescaia.

Al termine il tecnico toscano ha rilasciato un'intervista a TMW, nella quale ha trattato diversi temi: dal ritorno alla Lazio al contatto con la Fiorentina, passando per i problemi della Nazionale appena passata nelle mani di Rino Gattuso.

Ecco dunque le dichiarazioni più interessanti di Sarri, che ne ha dedicata una anche al Napoli e alle differenze rispetto agli anni in cui era lui l'allenatore azzurro.

  • LA FIORENTINA

    "Un contatto molto blando c'è stato, ma solo quando io avevo già firmato con la Lazio. Ho attraversato un momento molto difficile quest'anno dal punto di vista di problemi familiari, personali e anche calcistici per certi versi, ma ho avuto un sostegno straordinario, incredibile e commovente dalla tifoseria della Fiorentina. Questo me lo porterò sempre nel cuore. Sapere che hanno addirittura attaccato delle mie foto in giro per la città è una cosa bellissima. Sarò sempre riconoscente ai tifosi della Fiorentina, devo ringraziare il popolo viola".

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  • LA NAZIONALE

    "C'è chiaramente qualcosa che non funziona tra il valore del calcio italiano e il rendimento della Nazionale, perché due anni fa siamo arrivati secondi nel ranking UEFA e quest'anno terzi, eppure con la Nazionale abbiamo dei problemi incredibili. C'è qualcosa che non torna, c'è una disconnessione tra il valore delle squadre di club e il rendimento dell'Italia, anche se questa è una cosa che succede anche da altre parti".

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  • IL RITORNO ALLA LAZIO

    "Tornare alla Lazio è come tornare a casa, ritrovo un popolo che mi ha voluto bene. Non è stata una scelta furba, perché torno in un posto dove sono arrivato secondo, ma è stata una scelta da un punto di vista di sentimenti estremamente facile".

  • I GIOCATORI DELLA ROSA

    "Nuno Tavares è l'unica incognita della difesa che troverò, è forte ma anarchico, se riusciamo a inquadrarlo diventa fortissimo. Rovella? Avevo detto che dopo 50 partite da vertice basso, sarebbe diventato un top. Gli manca un po' di palleggio ma è molto forte. Guendouzi è un animale contagioso per chi gli gioca accanto, ha bisogno del guinzaglio perché non riesce a fermarsi al 100%, deve andare oltre".

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  • LO SCUDETTO DEL NAPOLI

    "Il mio Napoli non poteva permettersi acquisti di determinati costi, non aveva la possibilità economica di prendere certi giocatori, ora invece può comprare qualsiasi tipo di calciatore. Oggi il Napoli ha creato un meccanismo di crescita nella vittoria che gli può permettere non solo di vincere, ma di creare un ciclo vincente".

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