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Paredes Roma ArgentinaGOAL

Paredes, sarà ancora Roma: dall'esordio con Garcia a uno status internazionale

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Giornata ricca di movimenti di mercato in casa Roma, dove Nemanja Matic ha appena salutato: è ufficiale il passaggio al Rennes del serbo, voluto fortemente da José Mourinho nel 2022 per aumentare il tasso d'esperienza della rosa.

Per far fronte a questa importante partenza, Tiago Pinto ha bussato con successo alla porta del PSG: da Parigi arriveranno sia Renato Sanches che Leandro Paredes, quest'ultimo una vecchia conoscenza della piazza capitolina.

L'argentino, infatti, venne portato in Italia da Walter Sabatini, all'epoca dei fatti direttore sportivo della Roma dove si confermò profondo conoscitore di talenti, come i tanti passati a quelle latitudini.

  • IL 'PARCHEGGIO' AL CHIEVO E L'ESORDIO CON GARCIA

    La prima squadra italiana ad avere Paredes in rosa, in realtà, è il Chievo, destinazione scelta dal Boca Juniors (con l'avallo della Roma) per lo sbarco in Europa del classe 1994, alla luce dell'impossibilità della società giallorossa di tesserare un altro giocatore extracomunitario.

    Il matrimonio diverrà effettivo ai nastri di partenza della stagione 2014/15, quando la Roma ufficializza l'acquisto di Paredes in prestito con diritto di riscatto. Alla corte di Garcia accumula tredici presenze, realizzando anche un goal di vitale importanza a Cagliari, decisivo per i tre punti.

    Nonostante il minutaggio non elevato, la Roma paga i 4,5 milioni necessari per il riscatto del cartellino e, nel 2015, lo cede in prestito all'Empoli per alimentare il processo di crescita: missione andata a buon fine.

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  • Leandro Paredes Roma Torino Serie A 2016-17Getty

    IL RITORNO ALLA ROMA CON SPALLETTI

    Quando Paredes rientra nella Capitale nell'estate del 2016, sulla panchina della Roma non è più seduto Rudi Garcia ma Luciano Spalletti, finito suo malgrado sotto il fuoco 'amico' delle polemiche per la gestione di Francesco Totti.

    Gestire Paredes, invece, è piuttosto semplice: il talento ha bisogno soltanto di essere lasciato libero e questo, Spalletti, lo capisce fin dalle prime battute. Stavolta le presenze dell'argentino saranno ben 41, con tre reti all'attivo, tutte in campionato.

    Il suo contributo è utile per chiudere al secondo posto alle spalle della Juventus campione d'Italia a quota 87 punti, record storico per la 'Lupa' che il 1° luglio 2017 divorzia da Paredes: 23 milioni più 4 di bonus dallo Zenit, ergo plusvalenza succosa iscritta a bilancio.

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  • DA MANCINI A PARIGI, PASSANDO PER LA JUVE

    Ad attenderlo in Russia c'è Roberto Mancini, che però a San Pietroburgo resta una sola stagione: il tempo di fare le valigie e accettare l'incarico di commissario tecnico della Nazionale azzurra.

    Il soggiorno russo di Paredes, invece, durerà altri sei mesi: fino al gennaio 2019, quando il PSG sborsa 40 milioni più 5 di bonus, conferendogli dunque un nuovo status di giocatore dal respiro internazionale.

    A Parigi, però, l'argentino è soltanto uno dei tanti, offuscato dalla classe irraggiungibile delle stelle Neymar e Mbappé: finisce per essere declassato a riserva di Danilo Pereira, al netto dei tanti successi nazionali a cui però non si aggiunge il trionfo continentale, sfiorato con la finale di Champions persa contro il Bayern nel 2020.

    Altamente negativa, sotto ogni aspetto, l'ultima esperienza alla Juventus che decide di non riscattarlo, rispedendolo al mittente senza troppi complimenti: una 'macchia' che Paredes avrà il compito di cancellare in giallorosso.

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  • Leandro Paredes Argentina 2022Getty Images

    UN NUOVO STATUS

    Se l'avventura torinese non ha regalato sorrisi, lo stesso non può dirsi per il rapporto di Paredes con la nazionale argentina guidata da Lionel Scaloni: in poco più di un anno, tra l'estate 2021 e dicembre 2022, l'Albiceleste si laurea campione del Sudamerica e del mondo, tornando agli antichi fasti ormai perduti.

    Paredes è parte integrante della rosa in entrambe le circostanze, con un contributo che stona con quello offerto nei club, avaro di soddisfazioni e senza le giuste motivazioni: che la Roma dovrà ridargli, per non disperdere una carriera improvvisamente schizzata ai livelli più alti.

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