Il Flamengo ha vinto la sua quarta Copa Libertadores. Il derby brasiliano contro il Palmeiras in quel di Lima, Perù, ha portato all'ennesimo successo del movimento verderoro, sul tetto del Sudamerica per il settimo anno consecutivo.
Una finale di Libertadores combattuta, ma di certo non entusiasmante quella andata in scena nella giornata di sabato, in un match che ha visto presenti innumerevoli Serie A, da Pulgar a Jorginho, passando per Gustavo Gomez, Danilo, Andreas Pereira, Felipe Anderson, Emerson Royal, Alex Sandro, più l'indisponibile Pedro.
Partita bloccata e priva non solo di emozioni, ma anche di tiri nello specchio, tanto che la prima frazione si è chiusa con nessuna conclusione su cui i due portieri Carlos Miguel e Rossi hanno dovuto dire la propria. Per trovare una conclusione parata, in particolare ad opera del Flamengo, bisogna arrivare al 55'.
Decisamente più in palla nella ripresa, il Flamengo trova effettivamente il vantaggio al 67' con Danilo: l'ex juventino colpisce di testa sul corner di De Arrascaeta, siglando il goal della vittoria, che permette ai rossoneri di vendicarsi del k.o subito in finale contro il Palmeiras nel 2021.
Per Danilo, tra l'altro, si tratta di una vittoria da record: 14 anni dopo la prima finale di Libertadores conquistata in maglia Santos, in cui allo stesso modo riuscì a segnare, il classe 1991 ha vinto nuovamente il massimo torneo, diventando il primo giocatore capace di avere in bacheca oltre a due Champions League vinte con il Real Madrid, anche trofei della competizione sudamericana.
Il Palmeiras vede l'opportunità di vincere la Libertadores per la quarta volta dopo una finale a dir poco deludente: non ha mai tirato in porta.




