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Theo Hernandez FranceGetty Images

Le pagelle di Theo Hernandez dopo la gara contro Israele sono impietose: pioggia di 4 e di 3 in Francia

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Che succede a Theo Hernandez? È una domanda che qui in Italia ci stiamo facendo da un po', considerate le prestazioni non all'altezza dei suoi standard con la maglia del Milan. Quella del Franchi contro la Fiorentina, ad esempio, con annessa espulsione finale. Ma non solo.

Il problema, per Theo, è che neppure respirare un'aria diversa gli sta servendo per ritrovare la verve di un tempo. Le difficoltà del terzino rossonero si sono confermate anche in Francia, unite a quelle di una nazionale che, due mesi dopo aver perso in casa contro l'Italia, è stata clamorosamente fermata a domicilio sullo 0-0 da Israele.

Le critiche, come si può immaginare, hanno investito la squadra di Didier Deschamps sia durante la partita che immediatamente dopo il 90'. E Theo Hernandez è diventato un uomo nel mirino, giusto per citare il titolo di un celebre film.

  • PRESTAZIONE NEGATIVA

    Bene precisarlo: il grande protagonista della sorpresa di serata è stato Daniel Peretz, portiere di Israele, autore di diverse parate decisive per tenere i propri pali inviolati. Ma ciò non è servito per diminuire il livello di stizza di stampa e tifosi.

    Theo Hernandez è stato uno dei più criticati in questo senso. Dietro ha sofferto poco, praticamente nulla, visto che per Israele non ha mai impegnato seriamente il compagno di squadra Maignan. Ed è per questo che la scarsa vena offensiva del mancino ha colpito in negativo.

    Theo si è proposto poco in avanti e quando lo ha fatto non è riuscito a fare il... Theo. Ovvero il treno senza fermate che in Italia abbiamo imparato a conoscere.

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  • Theo Hernandez FranceGetty Images

    PAGELLE IMPIETOSE

    Fermo restando che il metro di giudizio francese nel dare i voti non è lo stesso del nostro (il loro 5, per dire, non ha il medesimo valore del nostro 5), le pagelle riservate da siti e quotidiani a Theo Hernandez si possono definire in un modo: impietose. Così come i commenti al voto.

    Accanto al 5 dato a Theo, SoFoot ha scritto ad esempio che "i suoi cross hanno avuto lo stesso impatto dei colpi di spada di una comparsa nel Gladiatore II". Footmercato ha a sua volta bocciato il terzino con un 4, spiegando che "ultimamente c'erano dubbi sul suo livello nella Francia e, sfortunatamente per lui, questa partita non è servita a escluderli. Ancora una volta, la differenza tra Theo del Milan e dei Bleus a livello offensivo è stridente, sia nelle intenzioni che nell'efficacia con la palla".

    Ancora più bassi i voti riservati a Theo Hernandez da Le Figaro e L'Equipe: da entrambi il rossonero si è preso addirittura un 3.

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  • I TIMORI DI DESCHAMPS

    Lo stesso Didier Deschamps, ct della Francia, aveva già ammesso in tempi non sospetti di aver notato il calo di rendimento di Theo Hernandez tra Milan e Nazionale. Anche se non ha mai pensato di fare a meno di lui, convocandolo anche per le partite contro Israele e Francia.

    "Theo ha vissuto un inizio di stagione piuttosto complicato, ne ho già parlato con lui - diceva a ottobre, in occasione della precedente tornata di partite in Nations League - Ha già fatto meglio di così e naturalmente lo sa. Non sta vivendo il suo miglior momento, con il suo club è in un periodo difficile. Può dipendere anche dai risultati del Milan, che non sono quelli sperati".

  • Theo Hernandez Milan 2024-2025Getty Images

    QUAL È IL VERO THEO?

    Theo Hernandez, del resto, in questa stagione ne ha vissute un po' di tutti i colori. Ha conosciuto anche la panchina in una partita importante, contro la Lazio alla terza giornata, la notte in cui lui e Rafael Leão sono stati inseriti da Fonseca a gara in corso rendendosi poi protagonisti del "caso cooling break".

    Soprattutto, Theo ha palesato enormi difficoltà difensive in più partite. Il 3-3 di Cagliari, fresco fresco, balza subito alla memoria. Contro Zortea e l'eroe di giornata Zappa, il francese ha trascorso un tardo pomeriggio da incubo venendo pure lì indicato in maniera praticamente unanime come uno dei peggiori in campo. Senza dimenticare la già citata notte di Firenze.

    In mezzo c'è stata però un'altra notte, stavolta non tragica ma magica: nel Milan che ha maramaldeggiato in casa del Real Madrid, pur senza segnare o sfornare assist, anche Theo Hernandez è stato pienamente all'altezza della situazione. E dunque, la domanda sorge spontanea: qual è il vero Theo?

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  • DI NUOVO A CASA

    Il vero Theo non è questo, naturalmente. Il problema è principalmente uno: il giocatore del Milan non riesce più a dimostrarlo con continuità.

    Sempre che Deschamps non decida di sparigliare le carte nell'undici di partenza, ci riproverà domenica sera. Contro l'Italia, la nazionale che rappresenta il suo paese adottivo. E a San Siro, la sua casa, su un terreno di gioco che conosce bene. L'occasione per far cominciare a far ricredere tifoseria e stampa dell'Esagono è lì, a portata di mano.

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