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Bologna FC 1909 v Celtic FC - UEFA Europa League 2025/26 League Phase MD7Getty Images Sport

Orsolini simbolo della crisi del Bologna, da titolare inamovibile al digiuno e le panchine: solo due goal nel 2026, il capitano ora rischia la Nazionale

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Il volto della crisi del Bologna coincide con quello del suo capitano. Riccardo Orsolini, protagonista assoluto nella prima parte di stagione, ha visto crollare numeri e incisività fino a toccare il minimo nel 2026: soltanto due goal nel nuovo anno solare e un’influenza sempre più marginale nelle partite decisive. 

Il suo percorso, da trascinatore a uomo in difficoltà, racconta meglio di ogni analisi tecnica il momento che attraversa la squadra rossoblù.

E in vista dei playoff Mondiali, le prestazioni e il rendimento di Riccardo Orsolini rimettono in discussione anche la convocazione con la Nazionale di Gattuso, in quello che sarà un momento cruciale per il presente e per il futuro dell’Italia.

  • DALLA PARTENZA RECORD ALLA BRUSCA FRENATA

    L’avvio di stagione di Riccardo Orsolini era stato tra i migliori della carriera: cinque reti nelle prime sette giornate di campionato, giocate decisive e leadership offensiva. 

    Poi, già tra ottobre e novembre 2025, il rendimento ha iniziato a calare. A dicembre è arrivato un solo goal, a gennaio un altro, il 15 contro il Verona. In mezzo anche la rete in Europa League contro il Maccabi Tel Aviv. Da lì in avanti, quasi il vuoto.

    L’ultima marcatura in campionato resta quello della 16ª giornata, proprio contro il Verona, partita che coincide anche con l’ultima vittoria del Bologna. 

    Da quel momento, il capitano non è più riuscito a incidere con continuità, complice anche la gestione dei numerosi impegni ravvicinati.

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  • IL RIGORE FALLITO E L’ELIMINAZIONE

    Il punto più basso si è materializzato nei quarti di finale di Coppa Italia contro la Lazio

    Dal dischetto, sotto la curva Bulgarelli dove pochi mesi prima aveva festeggiato da eroe, Orsolini ha calciato fuori senza centrare lo specchio della porta, spalancando la strada al successo biancoceleste. 

    Prima di lui anche Ferguson si era fatto ipnotizzare da Provedel, ma l’errore del capitano ha assunto un peso simbolico diverso.

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  • ORSOLINI NON INCIDE

    Anche nella sfida tra Bologna e Lazio, valida per i quarti di finale di Coppa Italia, Riccardo Orsolini è apparso spento e non ancora nella sua migliore versione. 

    Il capitano degli emiliani prova in più circostanze a scatenare il suo mancino, ma senza avere l'effetto sperato. 

    Qualche spunto, un paio di giocate, e poco altro, prima del rigore fallito nella lotteria finale che condanna la squadra di Italiano.

  • NIENTE CONTINUITÀ E BRILLANTEZZA

    Non è soltanto una questione di numeri, ma di continuità e brillantezza. Orsolini fatica a trovare la giocata decisiva dalla sua mattonella, quella zona di campo da cui lo scorso anno aveva costruito gran parte delle fortune offensive rossoblù. 

    Il problema nel giocare ogni tre giorni è stato evidenziato anche dall’allenatore Vincenzo Italiano.

    In conferenza stampa, il tecnico ha dichiarato: “Come lo sto vedendo Orsolini in allenamento? Per me l'unica cosa rispetto al passato è che non sta mai trovando la giocata decisiva dalla sua mattonella che lo scorso anno ci ha regalato tante soddisfazioni. Non sta trovando velenosità con il suo mancino, ma dobbiamo metterlo nelle condizioni di non abbattersi e metterlo in carreggiata. Io sono convinto che ritroverà concretezza, ma se continuiamo a mostrare segnali di crescita potremmo mettere in condizione Orsolini, Bernardeschi e anche Rowe, che oggi non poteva essere della partita perché ha speso moltissimo domenica con il Parma ed era cotto".

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  • NUMERI E PROSPETTIVE

    Il 2026 di Orsolini, con due soli goal all’attivo, certifica un’involuzione rispetto ai mesi iniziali. 

    La squadra ha perso punti di riferimento offensivi e il suo capitano non è più riuscito a caricarsi il peso dell’attacco. 

    Con il campionato compromesso, le residue ambizioni del Bologna passano dall’Europa League e dalla necessità di ritrovare il mancino che aveva acceso l’autunno rossoblù.

  • RISCHIA LA NAZIONALE

    Nel 2025, Riccardo Orsolini era riuscito a trovare anche continuità in Nazionale. 

    Prima con Spalletti, in occasione delle ultime due gare da CT dell’attuale tecnico della Juventus, e poi con Gattuso, il capitano del Bologna era stato convocato e mandato in campo. Orsolini era riuscito a lasciare il segno nella sfida in trasferta con l’Estonia, con assist nel 3-1 finale.

    Le recenti prestazioni sotto tono e un rendimento ben al di sotto delle aspettative potrebbero, però, condizionare la decisione finale di Gattuso in vista dei playoff per i Mondiali 2026.

    Ora Orsolini rischia la chiamata: servirà una svolta immediata per riprendersi in mano il Bologna da leader e guadagnarsi la convocazione in Nazionale.

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