L'Italia si conferma terza forza della Nations League: superata l'Olanda nella finalina di Enschede, come avvenne col Belgio in occasione dell'edizione 2020/21.
La voglia di reagire dopo il k.o. in semifinale prende il sopravvento nella squadra di Mancini, decisamente più a suo agio con addosso il vestito del 4-3-3: niente più 3-5-2 'ammirato' contro la Spagna e, il risultato, è una non indifferente fluidità della manovra offensiva.
La posizione di Raspadori, schierato sull'out mancino in attacco, crea totale scompiglio nella retroguardia olandese: è del giocatore del Napoli l'assist per Dimarco, che stappa il match dopo appena sei minuti. 'Orange' in totale balia delle fiammate azzurre: al 20' è già 0-2 con Frattesi, autore del primo goal in Nazionale dopo quello annullato giovedì sera.
Il doppio vantaggio rilassa un po' i campioni d'Europa in carica, pizzicati dall'orgoglio dei padroni di casa che cercano l'episodio in grado di riaprire la contesa: Gakpo ha l'occasione giusta per fare 1-2, ma il tocco vellutato con cui supera Donnarumma si perde a lato di pochissimo.
La punta del Liverpool è ancora protagonista in avvio di ripresa: fuga su Toloi e tiro che centra in pieno le parti intime di Donnarumma, visibilmente attanagliato dal dolore. L'Italia abbassa notevolmente il baricentro, finendo schiacciata dal palleggio olandese: Bergwijn, subentrato all'intervallo, rimette tutto in discussione.
Proprio nel momento di massima pressione, l'Olanda cade ancora: ripartenza perfetta conclusa al meglio da Chiesa, a segno in Nazionale dopo quasi due anni (ultima gioia il 2 settembre 2021). Wijnaldum prova ad accendere la coda del match, ma non basta: Pellegrini sbaglia clamorosamente un rigore in movimento, ultima grande occasione prima del triplice fischio.
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