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Angelino Fiorentina RomaGetty Images

Il nuovo ruolo di Angeliño: Roma rivoluzionata e posizione di campo inedita contro la Fiorentina

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Daniele De Rossi lo ha precisato al momento del suo arrivo - o meglio, ritorno - a Roma: il mio modulo di partenza prevede la difesa a quattro, ma non escludo variazioni sul tema.

Detto, fatto: contro la Fiorentina, nel posticipo domenicale della ventottesima giornata di Serie A, si sta vedendo una Roma diversa dal solito. E certamente inedita, nei nomi ma anche nel disegno di base, rispetto a quella usuale.

Particolare attenzione, poi, merita la posizione di campo di José Angeliño, volto nuovo arrivato a gennaio dal Lipsia (via Galatasaray). Anche questo un inedito.

  • DIFESA A TRE

    Al Franchi di Firenze, De Rossi ha schierato la Roma con un 3-5-2. Ovvero il modulo che, da un certo punto in poi, era stato utilizzato da José Mourinho.

    All'annuncio della formazione ufficiale da parte dei giallorossi, tutti avevano inteso lo schieramento di partenza come un 4-3-3. E invece no: De Rossi ha deciso di mettere momentaneamente da parte la difesa a quattro per far spazio a una difesa a tre pura. Anche se un po' strana.

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  • ANGELIÑO ESTERNO DESTRO

    Perché un po' strana? Non tanto perché i tre difensori sono Gianluca Mancini, Diego Llorente ed Evan Ndicka, trio utilizzato negli scorsi mesi anche da Mourinho, quanto per la presenza sulla destra, come esterno a tutto campo, di... un mancino.

    Chi? Il già citato Angeliño. Che ha nel sinistro il proprio piede preferito, appunto. Ma che per l'occasione è stato piazzato dalla parte opposta, con El Shaarawy a fare il quinto a sinistra. Pure lui a piede invertito, ma evidentemente con un minor grado di disabitudine.

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  • PRIMO TEMPO DIFFICOLTOSO

    Ironia della sorte, la prima occasione di Fiorentina-Roma è capitata proprio ad Angeliño. Paredes ha fatto partire un bel lancio di prima intenzione per l'ex Lipsia e Galatasaray, il quale da buona posizione l'ha scaricata alle stelle dopo un rimbalzo.

    Il problema vero? La palla in questione è capitata sul destro dello spagnolo. Il quale, appunto, si trovava sulla fascia "sbagliata" ed è stato quindi costretto a calciare con il piede "sbagliato". Effetti collaterali dell'inusuale scelta di formazione di De Rossi.

    In generale, per Angeliño è stato un primo tempo estremamente difficoltoso. Così come quello della Roma, sovrastata dalla Fiorentina nel gioco e nel risultato. E così durante l'intervallo De Rossi ha deciso di cambiare nuovamente, spostando lo spagnolo come una pedina.

  • DI NUOVO A SINISTRA

    Nel secondo tempo, Angeliño è così tornato a fare il terzino sinistro in quello che anche nella pratica è ridiventato un 4-3-3: il mancino ha completato una retroguardia formata da tre centrali, ma uno di questi, ovvero Huijsen, peraltro subentrato dopo poco più di mezz'ora a Mancini, è andato a piazzarsi larghissimo a destra. Come un terzino puro. Anche se non sarebbe nelle sue corde.

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