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McKennie JuventusGetty Images

Nuovo modulo, McKennie e gioco: perché Spalletti è soddisfatto di Juventus-Lecce nonostante l'1-1

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Niente filotto di vittorie per la Juventus, che si ferma a tre in campionato, come nelle prime tre giornate. Eppure sulla carta tutto sembrava portare almeno al quarto successo consecutivo visto che i bianconeri ospitavano all'Allianz Stadium il Lecce. 

I bianconeri non vanno oltre l'1-1 contro la squadra di Eusebio Di Francesco. Si può comunque uscire con sensazioni positive da un risultato di questo tipo? In qualche modo sì e lo ha fatto capire direttamente Luciano Spalletti.

Il tecnico è rimasto soddisfatto sotto diversi aspetti e alcuni cambiamenti apportati dall'allenatore nell'ultima gara si sono rivelati efficaci e quindi probabilmente saranno riproposti anche nei prossimi impegni, a partire dal Sassuolo tra pochi giorni quando la Juve avrà la chance di tornare subito al successo. 

  • IL NUOVO MODULO

    Spalletti ha cercato spesso di allargare il discorso e non soffermarsi sui numeri del sistema tattico. Ma era tanto tempo che si aspettava un vero e proprio passaggio alla difesa a quattro e contro il Lecce così è stato.

    La Juventus è scesa in campo con il 4-2-3-1, modulo mai utilizzato in stagione, almeno dall'inizio e che in qualche modo ricorda quello della passata stagione quando in panchina c'era ancora Thiago Motta.

    "Stasera abbiamo giocato 4-2-3-1 e pensavo di vedervi tutti felici invece siete tristi", ha detto ironicamente Spalletti in conferenza, confermando la novità tattica. 

    Nonostante la mancata vittoria, la Juventus con questo nuovo abito tattico ha dato risposte sul piano della prestazione. 

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  • MCKENNIE "ASSALTATORE"

    A rendere possibile questa nuova versione della Juventus è stato Weston McKennie, che nei suoi mille ruoli diversi con il Lecce è tornato a giocare sulla trequarti, come già fatto a volte in passato.

    Ovviamente non un trequartista di palleggio ma d'assalto, con il compito di inserirsi in area di rigore e fare quello che non sta riuscendo agli attaccanti della Juventus, ovvero segnare.

    Il goal è da centravanti d'area di rigore e in generale lo statunitense è sempre tra i più pericolosi. In campionato non segnava da circa un anno, è il terzo goal stagionale a cui si aggiungono tre assist. Tutti per fatti nel giro di un mese e mezzo, con Spalletti in panchina. 

    Nella serata bianconera, McKennie è stata la risposta migliore che può spingere Spalletti a confermarlo in quella posizione di campo. 

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  • RIPARTIRE DALLA PRESTAZIONE

    Il risultato non può far felice la Juventus, la prestazione però sì, o almeno renderà più facile per i bianconeri ripartire subito. A differenza della trasferta di Pisa, quando la Juve aveva ottenuto tre punti ma senza brillare, questa volta la squadra di Spalletti aveva fatto davvero tutto per vincere. 

    Quasi 3 xGoals (goal attesi), sei grandi occasioni create, due pali, un rigore fallito, 25 tiri, 10 angoli. Mole di gioco insomma come raramente si è vista in questa stagione. 

    Come sempre in questi casi, c'è stata un po' di sfortuna, un grande portiere avversario e ovviamente anche la poca qualità sotto porta. 

  • LA FIDUCIA DI SPALLETTI

    "Se la Juve gioca tante di queste partite qui, alla fine in fondo avremo un risultato che ci meritiamo", con queste parole Spalletti in conferenza stampa ha riassunto il suo pensiero sulla prova della squadra.

    Certo è che il risultato fa comunque 'male': "Felice mi viene difficile, ma tento di non essere devastato dal risultato che è venuto fuori. La felicità è un po' diversa", ha aggiunto il tecnico. 

    La mano di Spalletti si vede, anche nel passo falso in termini di risultato. Martedì con il Sassuolo però non potrà bastare la prestazione, fondamentale i tre punti per non immergersi nuovamente in dubbi e una classifica deludente. 

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