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conte marottaGetty Images

"Non c'è dualismo": il rapporto tra Marotta e Conte, dai successi con Inter e Juve al "gioco comunicativo"

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Antonio Conte da una parte. Beppe Marotta dall'altra. I due ex compagni di vittorie ai tempi di Inter e Juventus si ritrovano l'uno di fronte all'altro nella corsa allo Scudetto 2025.

Il tecnico del Napoli, tornato in Italia dopo l'esperienza tutt'altro che brillante al Tottenham, e il dirigente dell'Inter sono momentaneamente all'inseguimento della sempre più sorprendente Atalanta di Percassi e Gasperini.

Ma a colpi di dichiarazioni, Marotta e Conte accendono l'agone a distanza, rendendo sempre più pepata la corsa al titolo.


  • I SUCCESSI AI TEMPI DELLA JUVENTUS

    Il binomio Marotta-Conte fu quello che riportò lo Scudetto alla Juventus dopo una serie di annate difficili caratterizzate dallo shock post retrocessione inflitto dal processo Calciopoli.

    Nella stagione 2011-2012 la determinazione del tecnico bianconero e le intuizioni di mercato dell'ex dirigente della Sampdoria contribuirono alla vittoria del primo dei tre Scudetti del ciclo Conte, diventati poi 9 fino al 2020 con gli avvicendamenti in panchina di Allegri e Sarri.

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  • TENSIONI SUL MERCATO

    Ma furono proprio alcune incomprensioni sul mercato a portare il maltempo sul rapporto tra i due. Conte si dimise da tecnico della Juventus nel'estate del 2014 per via del mancato colpo Iturbe, terminato alla Roma quando sembrava a un passo dalla maglia bianconera.

    Rimasta tristemente celebre la frase sul ristorante da 100 euro con 10 euro di budget, metafora usata da Conte per descrivere le possibilità della Juve in Champions League. Una convinzione smentita l'anno successivo da Massimiliano Allegri, subentrato al suo posto e che portò i bianconeri in finale.

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  • RITROVARSI A MILANO

    Conte e Marotta si ritroveranno nel 2020 a Milano, sponda Inter. La famiglia Zhang individua in loro il duo in grado di riportare lo Scudetto a Milano. E non sbaglierà. Nel 2021, al termine di un campionato dominato, i nerazzurri tornano a mettere le mani sul tricolore a quasi dieci anni di distanza dall'ultima volta.

    Ma il rapporto tra i due torna a deteriorarsi. Conte non gradisce la presenza di Marotta dopo i contatti tra l'ex dirigente bianconero e Massimiliano Allegri e pone sul piatto la questione: "O me, o lui". E l'Inter sceglie Marotta.

    Una ricostruzione non confermata, ma nemmeno smentita dall'attuale presidente nerazzurro, che sulla questione si esprimerà in questi termini.

    "Al termine della scorsa stagione la Società e l’allenatore si sono incontrati, e hanno preso atto di alcune diverse visioni circa il progetto tecnico per il futuro della Società; pertanto, le parti hanno deciso di comune accordo di risolvere il reciproco rapporto di lavoro".

  • "IL GIOCO COMUNICATIVO"

    Intervistato da Sky Sport, il presidente dell'Inter ha parlato del duello a distanza con Antonio Conte, inquadrando le dichiarazioni e le frecciatine all'interno di un contesto di g rande rispetto.

    "Non c'è dualismo. Cerco sempre di accendere un po' di attenzione e spingere l’avversario alla pressione, ma è un gioco comunicativo. C’è grande rispetto tra le parti, poi è normale che l’aspetto mediatico in Italia sia sentito e da una dichiarazione si fa un titolo".

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  • PRESSIONI A DISTANZA

    Insomma le schermaglie dialettiche tra i due sembrano orientate a portare il maggior carico di pressione possibile sul reciproco avversario sportivo. Ora toccherà vedere chi dei due ha le spalle più grandi per sopportare le esigenze di vittoria delle rispettive piazze.

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