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Alexis Beka Beka Nice GOAL

Paura passata: Beka Beka tratto in salvo dopo aver minacciato il suicidio

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Ore d'angoscia, seguite per fortuna da un lieto fine. Giornata terribile quella vissuta in casa Nizza, con Alexis Beka Beka salvato dopo aver minacciato il suicidio.

Il 22enne centrocampista, grazie all'intervento delle forze dell'ordine francesi, è stato convinto a desistere dal gesto estremo.

I fatti si sono verificati su un'autostrada della zona, dove il tesserato aveva intenzione di lanciarsi da un cavalcavia.

  • COSA È SUCCESSO

    Come ricostruito dai media francesi, il dramma si stava per consumare intorno alle 10:30 sull'autostrada A8 lungo le Viaduc du Magnan, un cavalcavia situato a circa 100 metri di altezza: Beka Beka, si trovava seduto sul ponte con le gambe all'aria.

    Gendarmerie locale, polizia e servizi di emergenza tra cui i vigili del fuoco, hanno raggiunto il luogo per convincere il calciatore del Nizza a desistere.

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  • L'ANNUNCIO DELLA GENDARMERIE

    Come riportato da 'Canal+', ad annunciare lo scampato pericolo è stata la gendarmerie: "Beka Beka non è più in pericolo".

    I vigili del fuoco si sono presi cura del ragazzo, portandolo al sicuro.

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  • TRAFFICO BLOCCATO

    Il traffico lungo l'arteria stradale, è stato limitato diverse ore per consentire lo svolgimento delle operazioni: di conseguenza, si sono formate code di oltre 5 chilometri.

  • IL NIZZA: "RISPETTIAMO LA PRIVACY DI BEKA BEKA"

    Alla luce degli avvenimenti il Nizza - che durante i drammatici momenti ha inviato un'equipe di psicologi a supporto delle forze dell'ordine - ha annunciato l'annullamento della conferenza stampa prevista nel pomeriggio che avrebbe fatto da antipasto al match di Ligue 1 col Brest, in programma domenica alle 15.

    Dopo la buona notizia del salvataggio di Beka Beka, il club della Costa Azzurra ha inoltre diffuso un comunicato ufficiale a firma del presidente Jean-Pierre Rivere.

    "Ci solleva che oggi per Alexis tutto sia finito bene. Si è preso cura di lui. Continueremo a rispettare la riservatezza medica e chiediamo a tutti di fare lo stesso e di rispettare la sua privacy. Tutto il club è a suo sostegno".

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