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Nicolussi Caviglia KeanGetty/GOAL

Nicolussi Caviglia tra Dostoevskij e Guccini: "L'ho fatto ascoltare anche a Kean"

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Rimasto alla Juventus quasi per caso la scorsa estate, Hans Nicolussi Caviglia fa parte a pieno titolo della rosa bianconera tanto da aver giocato come titolare il big-match contro l'Inter nel girone d'andata.

Il centrocampista bianconero è sicuramente un personaggio un po' diverso dal prototipo classico del calciatore.

Amante della lettura e del cantautorato italiano, Nicolussi Caviglia si è raccontato in una lunga intervista concessa a 'La Repubblica'.

  • IL DOPPIO COGNOME

    Nicolussi Caviglia ha il doppio cognome, una scelta ben precisa a cui tiene molto: "Qualche anno fa abbiamo deciso in famiglia di aggiungere quello di mamma a quello di papà, ci sembrava bello e giusto. Per cui ci tengo che mi chiamino con entrambi, anche perché usarne soltanto uno è sbagliato. Il nome Hans? Piaceva a papà, che è di origini cimbre e appassionato di cultura germanica. Mamma è invece ligure e fa l’attrice, mentre mia sorella Mila vive in Olanda dove fa la ballerina di danza classica. Papà è guardiaparco e sono cresciuto in un borgo minuscolo della Valsavarenche, Dégioz, tra i 1600 e i 1800 metri".

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  • L'AMORE PER LA LETTURA

    Il centrocampista bianconero, come detto, ama molto i libri: "I miei mi hanno insegnato il valore della cultura, prima che me ne appassionassi per conto mio. Letteratura e cinema arricchiscono il tempo che non passi in campo e magari una poesia può darti un appiglio nei momenti difficili. Sto leggendoLa montagna incantata di Thomas Mann, non ci metterò poco a finirlo. Poi mi piacerebbe affrontare Dostoevskij a partire dai Fratelli Karamazov, finora ho letto solo qualche opera minore. Al cinema la mia passione è Kubrik, un altro che ha trattato anni fa temi ancora attualissimi: il mio preferito è Barry Lindon”.

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  • LA PASSIONE PER GUCCINI

    Passando alla musica, Nicolussi Caviglia ama particolarmente Francesco Guccini: "Lo ascoltavo da piccolino in macchina con papà quando andavamo a sciare e me ne sono innamorato. Purtroppo non l’ho mai visto dal vivo, ma solo su Youtube: Cyrano, Quello che non, Farewell, Incontro, La locomotiva sono le mie preferite. Anche di lui mi piace che le cose che diceva a suo tempo sono valide oggi e lo saranno tra cent’anni”.

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  • L'AMICIZIA CON KEAN

    Nonostante interessi e passioni diverse, Nicolussi Caviglia è un grande amico di Moise Kean fin dai tempi delle giovanili: "Ho fatto ascoltare Don Chisciotte di Guccini a Kean, ma non l’ho convinto. Con altri ancora non ci ho provato, ma penso di riuscirci. In Cambiaso, per esempio, ho trovato una persona con cui sto bene in campo e fuori, è serio e anche lui ha dei valori uguali ai miei.Con Moise ci conosciamo da quando avevamo 8 anni, siamo legatissimi. Ci completiamo, quello che mi manca lui ce l’ha, scherzando potrei dire che lui è il mio lato c****ro, giocherellone. Abbiamo un’amicizia profonda e sappiamo perfettamente cosa l’altro sta per fare e ci correggiamo a vicenda. Io riesco a fermarlo un attimo prima che si alteri. Ci scambiamo consigli, ma lui sa da solo quando sbaglia”.

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  • IL GRAVE INFORTUNIO

    Nicolussi Caviglia qualche anno fa è stato vittima di un gravissimo infortunio che ne ha messo a repentaglio la carriera: "Mi ruppi legamenti e menisco, poi la sutura meniscale saltò e mi operarono la seconda volta. Il ginocchio però continuava a darmi fastidio e si è scoperto che mi era rimasta una barretta di ancoraggio nel ginocchio, così ho dovuto fare una terza artroscopia. In tutto ho perso un anno e mezzo ma non mi sono mai demoralizzato e a livello fisico sono tornato come prima, anche più consapevole delle mie qualità. È stato un modo diverso di maturare”.

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