La carriera di Nicolussi Caviglia, prima del rientro alla base in pianta stabile, è stata contraddistinta da continui problemi al ginocchio: la rottura del crociato a fine 2020 ha inaugurato un calvario ai limiti dell'assurdo.
"Nell'intervento che avevo subíto dopo l'infortunio (di infortunio ne ho avuto uno solo) erano rimasti il fastfix e una barretta di ancoraggio all’interno dell’articolazione, che per mesi e mesi hanno creato infiammazione e gonfiore - spiegò circa un anno fa via Twitter - Questi corpi estranei non si vedevano dalla risonanza magnetica, perché erano andati ad incastrarsi nella parte posteriore dell'articolazione".
Superato il momento buio, intervallato dai prestiti vissuti tra Perugia, Parma e Sudtirol, la parentesi in A alla Salernitana gli ha dato la continuità tanto cercata e dato il là all'inserimento in prima squadra agli ordini di Allegri.
Ora la grande chance, con un'ipotetica maglia contro l'Inter.