Nicolò Tresoldi ha sangue italiano, e del resto nome e cognome lo fanno capire in maniera chiarissima. Ma in Italia non ha mai giocato. Se non a livello giovanile, prima di prendere un'altra direzione: quella della Germania, da tempo la sua nuova casa.
Tresoldi è mezzo italiano e mezzo tedesco, e mettiamoci pure un po' di Argentina, la nazionalità della madre. Ed è un figlio d'arte: di Emanuele, ex Atalanta tra le altre. Non solo: è anche e soprattutto il centravanti della nazionale tedesca Under 21. E domenica sera, ironia della sorte, Germania e Italia si sfideranno per un posto nelle semifinali degli Europei di categoria.

Ci sarà anche Tresoldi, che della Germania è uno degli astri principali e intanto da un paio di settimane ha fatto pure il salto a livello di club: oggi gioca in Belgio nel Bruges, società che notoriamente vive di questo, del prendere i giovani prima degli altri e rivenderli a un prezzo maggiorato.
Andrà così anche con Tresoldi, probabilmente. Ma questo è il futuro. Il presente dice che, in Slovacchia, il giovane Nicolò si ritroverà di fronte le proprie origini in uno speciale mix di emozioni.
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