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neymar(C)Getty Images

Neymar "citato in giudizio" dall’ex chef per turni di 16 ore e presunti infortuni durante la preparazione del cibo

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  • Accuse di turni estenuanti di 16 ore

    Secondo un servizio della testata brasiliana Metropoles, che sostiene di aver visionato i documenti del tribunale, alla chef sarebbe stato richiesto di provvedere ai pasti non solo del giocatore, ma anche di un entourage fino a 150 amici e conoscenti ogni giorno. Questo enorme carico di lavoro l’avrebbe costretta a turni di 16 ore, ben oltre l’orario che aveva originariamente accettato quando aveva iniziato l’incarico in una delle ville di lusso del giocatore a Rio de Janeiro.

    Sebbene il suo contratto iniziale prevedesse che lavorasse dalle 7 alle 17 dal lunedì al giovedì e dalle 7 alle 16 il venerdì, sostiene che la realtà fosse molto più impegnativa. 

    La chef avrebbe dichiarato che spesso lavorava fino alle 23 o a mezzanotte e anche nei fine settimana, aggiungendo inoltre di essere stata frequentemente costretta a lavorare durante la pausa pranzo prevista per legge per soddisfare le esigenze della casa.

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  • Santos v Cruzeiro - Brasileirao 2025Getty Images Sport

    Problemi di salute e infortuni fisici

    Le intense esigenze fisiche del ruolo avrebbero lasciato la lavoratrice con gravi problemi di salute. La causa descrive in dettaglio come l’obbligo di trasportare porzioni di carne dal peso di 10 kg, insieme al continuo carico e scarico di pesanti borse della spesa del supermercato durante le sue estenuanti giornate lavorative, abbia avuto un impatto durissimo sul suo corpo mentre era alle dipendenze della superstar.

    Stare in piedi per periodi così prolungati senza pause adeguate ha portato a problemi medici documentati: si dice che la lavoratrice abbia sofferto di problemi alla schiena e di infiammazione all’anca come conseguenza diretta delle sue mansioni. Queste lamentele fisiche costituiscono una parte centrale della sua argomentazione legale, mentre chiede un risarcimento consistente per coprire i danni subiti durante il suo periodo nella tenuta di Rio de Janeiro.

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  • Compensazione finanziaria e obiettivi legali

    I documenti legali evidenziano inoltre una mancata concessione dei periodi di riposo previsti dalla legge per il personale. Il team legale della chef ha osservato: "La ricorrente non usufruiva regolarmente di una pausa pranzo. Per tutta la durata del contratto di lavoro, la ricorrente era tenuta dal convenuto a timbrare l'inizio della pausa pranzo, nonostante in quel periodo continuasse a lavorare attivamente."

    La chef, che guadagnava circa 1.200 euro al mese, ne sta ora chiedendo un totale di 42.000 di risarcimento. Questa cifra è destinata a coprire l'indennità di licenziamento, le sanzioni, gli straordinari non pagati, le spese mediche per le lesioni subite e i danni per la mancata fruizione delle pause obbligatorie durante il suo impiego presso la villa di Mangaratiba.

  • FBL-WC-2022-MATCH58-CRO-BRAAFP

    Neymar resta in silenzio mentre cresce la spinta per i Mondiali

    Nonostante la gravità delle accuse riguardanti le condizioni di lavoro presso la sua residenza, il brasiliano, che attualmente sta lavorando per conquistare un posto nella rosa di Carlo Ancelotti per il Mondiale, ha rifiutato di commentare la questione quando è stato avvicinato dai media locali.

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