Uno a trentaquattro anni avrà l’occasione di vivere la sua prima finale di Champions League, l’altro finali di Champions ne ha già giocate due e in entrambe le occasioni le cose non sono andate benissimo.
“Sono reduce da due sconfitte in altrettante finali e avendo trentadue anni potrebbe essere questa per me l’ultima occasione di vincere la Champions. E’ per questo che il mio desiderio di farcela è ancora più grande”.
Henrikh Mkhitaryan ed Ilkay Gundogan si ritroveranno sabato sera da avversari e lo faranno dopo aver vissuto molte 'battaglie' fianco a fianco. Il luogo dell’incontro è già stato fissato da tempo, ovvero lo stadio Ataturk di Istanbul il 10 giugno 2023, non resta ora che vedere chi dei due riuscirà a coronare il sogno di una vita intera: quello di riuscire a sollevare al cielo il più importante trofeo per club che un giocatore può sperare di mettere in bacheca.
La loro marcia di avvicinamento alla sfida è stata diversa, visto che l’armeno è stato costretto a fare i conti con alcuni problemi fisici, mentre il tedesco nel frattempo ha fatto suo un altro trofeo (la FA Cup), ma per il resto le cose in comune sono tante.
Se Mkhitaryan è un giocatore fondamentale per l’Inter, Gundogan lo è per il Manchester City. Entrambi sono dotati di intelligenza tattica e qualità fuori dal comune e, nel loro passato, c’è anche un’esperienza in comune che si è rivelata decisiva e che li ha portati ad eccellere insieme: quella al Borussia Dortmund.
Vestendo la maglia dei gialloneri della Ruhr si sono imposti ai più alti livelli e, crescendo e maturando agli ordini di due grandi allenatori come Jurgen Klopp e Thomas Tuchel, si sono guadagnati l’approdo in Premier League nello stesso anno, nel 2016, nella stessa città, Manchester, ma per vestire due maglie molto diverse tra loro: quelle dello United e del City.


