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Kevin De Bruyne Napoli BrestGetty Images

Il Napoli perde, ma De Bruyne è in crescita: un fattore nella posizione studiata da Conte

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Cresce l’attesa per l’esordio ufficiale di Kevin De Bruyne con la maglia del Napoli e per il suo impatto sul campionato di Serie A.

Nel frattempo, l’ex fuoriclasse del Manchester City ha già iniziato a mettersi in mostra nei test estivi degli azzurri, in particolar modo nell'ultima amichevole.

Nonostante la sconfitta per 2-1 contro il Brest, il belga ha brillato per qualità e visione di gioco, incantando il pubblico con giocate di altissimo livello e sfiorando anche il goal con uno spettacolare colpo di tacco al volo.

  • AVVIO DA MEZZ'ALA

    Il primo tempo contro il Brest si rivela difficile per De Bruyne, così come per l’intero Napoli. I francesi appaiono più brillanti e reattivi, mentre gli azzurri pagano i carichi di lavoro accumulati durante le intense settimane di preparazione sotto la guida di Conte.

    Nonostante ciò, il belga rappresenta fin da subito una delle poche note positive in campo. Schierato come mezz’ala accanto a Lobotka, in un centrocampo a tre completato da un inedito Raspadori, De Bruyne si muove con intelligenza tra le linee, cercando costantemente di avviare l’azione.

    Una scelta tattica ben precisa da parte di Conte, che intende testarlo in più ruoli in vista dell’inizio ufficiale della stagione.

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  • SFIORATO L'EUROGOAL DI TACCO

    La prima frazione si chiude con il doppio vantaggio del Brest, mentre il Napoli fatica a costruire occasioni da goal e appare imballato nei movimenti.

    L’unica vera chance per gli azzurri arriva proprio dai piedi di De Bruyne. Su un cross teso e a mezza altezza dalla destra di Di Lorenzo, il belga si inserisce con tempismo e anticipa Coudert con un colpo di tacco volante: la giocata è spettacolare, ma il pallone si stampa sul palo, negandogli quello che sarebbe stato il primo ed indimenticabie - seppur non ufficiale - goal con la maglia del Napoli.

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  • NELLA RIPRESA DE BRUYNE ALZA I GIRI DEL MOTORE

    Nella ripresa il Napoli cambia marcia e la partita si accende, soprattutto grazie alle fiammate di De Bruyne.

    Il goal che riapre il match nasce da una giocata da fuoriclasse del belga: lancio millimetrico di 50 metri dalla mediana per Di Lorenzo, che colpisce al volo e serve Politano, bravo a offrire un pallone solo da spingere in rete a Lucca.

    Gli azzurri alzano il baricentro e cercano con insistenza il pareggio: De Bruyne, spostato più vicino a Lukaku nel ruolo di seconda punta, sfiora nuovamente il goal con un potente mancino dal limite, respinto con i pugni da Coudert.

    Ma la prestazione del belga va oltre le singole occasioni: la sua centralità nel gioco e la capacità di orchestrare la manovra confermano già il suo ruolo chiave nel nuovo corso targato Conte 2.0.

  • È GIÀ UN FATTORE PER IL NAPOLI

    Oltre alla prestazione da evidenziare, c’è un altro dato significativo: De Bruyne ha disputato per la prima volta tutti i 90 minuti con la maglia del Napoli.

    Una scelta precisa da parte di Conte, che conferma i progressi del belga dal punto di vista fisico e della condizione generale.

    La sua capacità di adattarsi a tutti i ruoli del centrocampo lo rende una pedina fondamentale nello scacchiere dell’allenatore: De Bruyne agisce da vero e proprio collante tra centrocampo e attacco, grazie alle sue incursioni palla al piede e alle imbucate precise tra le linee, sempre cariche di pericolo per le difese avversarie.

    Le contendenti per lo Scudetto sono avvisate: De Bruyne sta carburando e, una volta integrato al meglio agli schemi di Conte, può diventare un vero e proprio fattore per la prossima Serie A.

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