Ancora un passo falso, stavolta col Monza. Il Napoli resta nel limbo della crisi, non andando oltre lo 0-0 contro la banda Palladino che coltiva addirittura sogni di gloria: Pessina, però, si fa parare il rigore da Meret.
Meret (tra i migliori) che lascia il campo per un guaio muscolare - Gollini ko nel pregara, dentro il terzo portiere Contini - ed aumenta le grane di Mazzarri, espulso insieme al collega di panchina per proteste e protagonista di novità tattiche da rimarcare: sprazzi di difesa a 3 con Di Lorenzo braccetto, Anguissa alto tra le linee e Kvaratskhelia più vicino alla punta in fase offensiva. Ma i frutti non sono quelli sperati.
Il Monza propone idee (vedi Gagliardini centrale) ed un calcio liquido senza dare punti di riferimento ai campioni d'Italia, che sbattono contro un ottimo Di Gregorio e pagano lo scarso cinismo di Kvara e soci sotto porta.
La chance più ghiotta per far proprio il match come detto capita però sui piedi di Pessina, che dal dischetto calcia debolmente tra le braccia di Meret e getta alle ortiche l'occasione di regalare l'impresa ai biancorossi.
Il Napoli non riscatta il doppio colpo incassato da Frosinone e Roma uscendo tra i fischi del 'Maradona', per il Monza un pari prezioso e di prestigio attorno al quale però non può orbitare qualche rimpianto.




