Il Napoli conclude una stagione da dimenticare come peggio non poteva. Azzurri fermati sullo 0-0 dal già salvo Lecce e fuori dall'Europa dopo 14 anni, incapaci di sfruttare il passo falso del Torino a Bergamo e salutando anche le residue e flebili speranze di qualificazione in Conference League.
La squadra di Calzona produce ma si smarrisce negli ultimi 20 metri, trovando davanti a sé un ottimo Falcone e gettando alle ortiche palle goal ghiottissime. Ad assistere il Napoli - bisogna dirlo - non è nemmeno la fortuna, con due legni scheggiati da Cajuste e Ngonge nella ripresa.
Il Lecce si difende con ordine e, forte di uno spartito tattico rispettato sia nel primo che nel secondo tempo, in ripartenza sfiora il goal in più d'una circostanza con Dorgu, Berisha, Piccoli e Oudin.
Tra fischi, striscioni e cori delle due Curve, a Fuorigrotta, cala il sipario su un post Scudetto fallimentare che in casa partenopea certifica l'obbligo di azzerare e rilanciare il progetto, per gettarsi in fretta alle spalle un annus horribilis culminato col mancato approdo in zona Coppe.




