Una partita in cui è successo praticamente di tutto, alla fine, la vince il Napoli.
Le due protagoniste della lotta Scudetto 2024/2025 si danno battaglia in un Maradona che vede la squadra di Conte spuntarla, calando il tris contro l'Inter pur non avendo un '9' e tornando in testa alla classifica.
I nerazzurri nel primo tempo sprecano il possibile vantaggio in apertura con Lautaro, mentre col passare dei minuti i partenopei provano a riempire l'area con McTominay sfruttando un Neres bravo a non fornire riferimenti ed aprire spazi per i compagni.
A sbloccarla è Kevin De Bruyne, che alla mezz'ora trasforma un rigore concesso da Mariani per il contatto Mkhitaryan-Di Lorenzo: il belga dal dischetto non sbaglia, ma il suo sabato da super si trasforma in un incubo nel momento in cui calciando si procura un infortunio muscolare tutt'altro che di poco conto.
L'Inter reagisce allo svantaggio e si procura altre 3 palle goal per pareggiarla: traversa di Bastoni, girata in area del Toro a fil di palo e inzuccata di Dumfries (che invece il legno lo tocca).
Nella ripresa, a sconvolgere gli equilibri di un match che fin lì aveva visto prevalere i nerazzurri, è Scott McTominay: buco clamoroso della difesa di Chivu e scozzese che si invola verso Sommer, disegnando un destro volante da urlo sul secondo palo che fa venire giù Fuorigrotta.
Napoli vicino al successo? Neanche per sogno, perché un braccio largo di Buongiorno in un duello aereo con Lautaro regala il penalty che Calhanoglu trasforma in 1-2. I campioni d'Italia, però, ringraziano Anguissa: il camerunense, imbeccato sulla corsa da Neres, pochi minuti più tardi dà vita a coast to coast con annesso tiro a mezza altezza che vale il decisivo allungo azzurro.
Inter al tappeto, padroni di casa che non soffrono e conducono in porto un risultato che riscatta a dovere il 6-2 di Eindhoven: per la banda Chivu, interrotta la striscia super di 7 vittorie consecutive.
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