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Lukaku Napoli Chelsea GFXGetty

Napoli-Chelsea è la gara di Lukaku: dal tifo fin da bambino ai due capitoli poco felici con i 'Blues'

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Il Napoli si gioca tutto nell'ultima giornata della League Phase di Champions League: azzurri bisognosi di una vittoria contro il Chelsea per prendersi la qualificazione ai playoff di febbraio ed evitare la prematura eliminazione dal torneo.

Una sfida che non sarà mai come tutte le altre per Romelu Lukaku, appena rientrato in campo dopo oltre cinque mesi di stop: giusto in tempo per sfidare il suo passato, per larghi tratti tormentato nonostante i propositi di amore espressi a più riprese.

Un rapporto caratterizzato da più spine che gioie, sviluppatosi in due periodi distinti della carriera del belga che si appresta a incontrare da avversario un club che per mille motivi non potrà mai essergli indifferente: a prescindere dall'amarezza dell'epilogo.

  • A LONDRA DA GIOVANISSIMO

    La storia di Lukaku col Chelsea è iniziata nell'agosto 2011 quando, a 18 anni, si è trasferito a Londra dall'Anderlecht per circa 15 milioni di euro: investimento degno di nota per un giocatore così giovane che, proprio a causa della tenera età, non è riuscito a imporsi in una squadra ricca di qualità.

    Protagonista con la squadra riserve, il belga ebbe un ruolo marginale tra i 'grandi': appena dodici le presenze stagionali senza alcuna rete, rendimento che rese necessaria la cessione in prestito in un club con molte meno pressioni da sostenere.

    L'occasione si chiamò West Bromwich Albion, trascinato fino a un sorprendente ottavo posto nella Premier 2012/13 con diciassette goal: bottino che gli valse il biglietto di ritorno per la capitale del Regno Unito.

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  • L'ERRORE IN SUPERCOPPA E IL PRIMO ADDIO

    La stagione 2013/14 sembrava poter raccontare una storia completamente diversa tra Lukaku e il Chelsea, stravolta dall'errore decisivo commesso nella finale della Supercoppa Europea persa contro il Bayern Monaco: il riferimento è al rigore parato da Neuer, fondamentale per far sì che il trofeo prendesse la strada della Germania.

    Un incidente di percorso che, unitamente alla richiesta di prestito dell'Everton arrivata da lì a poco, spinse di fatto 'Big Rom' lontano da Londra: una scelta col senno di poi azzeccata, capace di farlo esplodere definitivamente in qualità di bomber dalla forza fisica sovrumana e spietato sottoporta.

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  • IL RITORNO E IL TIFO FIN DA BAMBINO

    Le strade di Lukaku e il Chelsea tornano a intrecciarsi nell'estate del 2021, otto anni dopo il passaggio all'Everton (diventato definitivo nel 2014): stavolta il pedigree del giocatore è completamente diverso, così come l'esperienza maturata a suon di goal anche tra le fila di Manchester United e Inter.

    I 'Blues' decidono di fare le cose in grande elargendo nelle casse nerazzurre qualcosa come 115 milioni di euro: una cifra enorme, superata nella classifica degli acquisti più costosi nella storia del club dagli investimenti fatti successivamente per Caicedo ed Enzo Fernandez.

    Per Lukaku, reduce dallo Scudetto vinto con l'Inter, si realizza il sogno del ritorno in club per lui molto speciale: ai media inglesi dichiarerà di fare il tifo per il Chelsea fin da bambino, parole che in seguito suoneranno di beffa.

    "È stato un lungo viaggio per me, sono arrivato qui da bambino e torno con esperienza e maturità. Tifo Chelsea sin da quando sono piccolo, questa società si sposa perfettamente con le mie ambizioni dopo aver conquistato la Serie A. Penso che questa opportunità arrivi al momento giusto".

  • ALTRO EPILOGO DA DIMENTICARE

    Anche questa nuova parentesi con i 'Blues' non si sviluppa secondo le aspettative, decisamente più elevate rispetto al contesto di dieci anni prima: Lukaku chiude la stagione con quindici goal in quarantaquattro presenze, ma sente che qualcosa si è già rotto.

    Un sentimento esternato senza troppi complimenti nell'intervista non autorizzata a 'Sky Sport' che, a metà stagione, fa infuriare i tifosi del Chelsea e dalla quale traspare il desiderio di tornare a Milano, lasciata forse troppo frettolosamente.

    "Per prima cosa voglio dire un grande scusa ai tifosi dell’Inter perché penso che la maniera in cui me ne sono andato sarebbe dovuta essere diversa. Io dovevo parlare prima con voi, perché le cose che voi avete fatto per me, per la mia famiglia, per mia madre, per mio figlio, sono cose che rimangono per me nella vita. Io spero davvero nel profondo del mio cuore di tornare all’Inter, non alla fine della mia carriera, ma a un livello ancora buono per sperare di vincere di più".

    Una speranza che si avvera l'estate successiva, quando Lukaku tornerà incredibilmente all'Inter con la formula del prestito a dodici mesi da quella cessione così onerosa: anche la storia coi nerazzurri si chiuderà in malo modo e, dopo un nuovo prestito alla Roma, il belga lascerà una volta per tutte il Chelsea per sposare la causa di un Napoli rimasto fin troppo tempo orfano del suo bomber.

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