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Muriel carriera Serie AGetty

Muriel, il ragazzo che vendeva biglietti della lotteria ha fatto fortuna in Serie A: la sua era italiana è finita

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Escludendo la deludente esperienza al Siviglia, Luis Muriel ha sempre fatto rima con Serie A nell'attuale e nello scorso decennio.

Alla fine, però, tutto finisce, compresa la lunga carriera dell'attaccante colombiano tra Lecce, Firenze, Udine e ovviamente Bergamo, dove - prima di passare all'Orlando e proseguire nella MLS - è riuscito ad esprimere parecchio del proprio potenziale in termini di qualità.

Nonostante Muriel sia divenuto idolo e trascinatore dell'Atalanta, la sua carriera italiana non ha mai raggiunto il top massimo in termini di continuità di rendimento.

Certo, ha ottenuto numeri record da subentrato e segnato 40 reti in due annate tra il 2020 e il 2022, ma nelle due stagioni successive non è stato imprescindibile per Gasperini nè decisivo nel lungo periodo. Insomma, la sensazione è che Muriel avrebbe potuto segnare molto di più ed essere ancora più decisivo nel corso dodici stagioni italiane.

Oltre alla classe, alla velocità e alla tecnica in campo, si è poco parlato di Muriel per altre questioni, dai cavalli alle merendine, passando per la musica.

  • LA LEGGENDA DELLE MEREDINE

    Ai tempi dell'Udinese si diceva che Muriel avesse una passione smodata per i dolci e per questo motivo tendesse ad ingrassare. Dall'estate 2012 all'inverno 2015 ha giocato per i bianconeri segnando 15 reti, prima di trasferirsi alla Fiorentina.

    Dopo anni da quelle voci, Muriel ha voluto smentire il falso mito:

    "Non è vero, a dir la verità non ho mai amato i dolci"

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  • L'IMPORTANZA DELLA MUSICA

    Muriel ha dichiarato di amare reggaeton, tanto da imitare il ballo delle proprie bambine a suon di musica dopo un goal, ma anche il vallenato, tipico genere caraibico. In più l'attaccante colombiano suona anche la fisarmonica.

    Durante la pandemia, infatti, Muriel aveva mostrato ai propri followers di essere intento a suonare la fisarmonica in attesa di poter nuovamente uscire di casa.

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  • I BIGLIETTI DELLA LOTTERIA

    Di umili origini, da bambino Muriel si mise a vendere biglietti della lotteria per poter aiutare la famiglia (il padre era tassista).

    "Decisi di andare per le strade di Santo Tomas, il mio paese, a vendere i biglietti della lotteria" ha raccontato Muriel in passato. "Quella è stata la partita più dura della mia vita. Non dovevo segnare goal ma dovevo convincere la gente ad acquistare quel tagliando che mi avvicinava al mio amato pallone".

    Nella sua Santo Tomas, piccolo comune di circa 20.000 abitanti, Muriel ha poi avuto modo di aprire un ristorante di cucina colombiana dove lavorano i fratelli Jesus Alberto e Luis Alberto.

  • Muriel Atalanta Serie AGetty

    LA CARRIERA ITALIANA

    Luis Muriel è arrivato in Italia dopo essere stato acquistato dall'Atalanta nell'estate 2010, prima di essere ceduto brevemente in prestito al Granada prima e al Lecce poi.

    Sette goal in ventinove partite con il Lecce per Muriel, mentre durante il periodo all'Udinese sono arrivati 19 reti in 65 gare nelle varie competizioni.

    24 in 84 con la Sampdoria, mentre il grosso della carriera è stato ovviamente con l'Atalanta, dove il colombiano ha chiuso segnando 68 goal in 183 partite tra Serie A, Coppa Italia, Europa League e naturalmente Champions.

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