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Mourinho RomaAS Roma

"Ridicolo star qui a giustificarmi, io esempio perfetto di professionalità": con chi ce l'aveva Mourinho in conferenza stampa

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José Mourinho si è preso la parola e la scena. Così irritato e infastidito da quanto accaduto nelle ultime ore, da voci e illazioni, da sentirsi in obbligo di mettere i classici puntini sulle i.

Non è stata una conferenza stampa normale, quella che ha visto protagonista l'allenatore della Roma alla vigilia del posticipo di domenica sera in casa del Milan. Gara nella quale, peraltro, Mourinho non ci sarà in quanto squalificato dopo il rosso rimediato contro l'Atalanta.

O meglio: non è stato un inizio di conferenza stampa normale. Per nulla. Tanto che tutti, tra addetto stampa e giornalisti presenti, sono rimasti sorpresi dall'entrata in scena di Mourinho.

  • IL MONOLOGO DI MOURINHO

    Mourinho si è seduto regolarmente al proprio posto per rispondere alle domande dei giornalisti presenti. "Iniziamo da Angelo Mangiante", ha annunciato l'addetto stampa della Roma. Ma prima di consentire all'ìnviato di Sky di porre la propria questione, il portoghese ha deciso di prendere la parola, iniziando un monologo durato alcuni minuti.

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  • "IO ESEMPIO PERFETTO DI PROFESSIONALITÀ"

    “Iniziamo da me stesso. Mi scuso. Sono qui da due anni e cinque mesi, nei quali sono l'unica persona che non ha perso un unico minuto di una sessione di allenamento. Per me non ci sono malattie, buonumore, malumore, svegliarmi presto, svegliarmi tardi. Per due anni e mezzo non ho sbagliato niente, neanche un paio di settimane fa in cui ero l'unico che lavorava perché erano tutti malati.

    Un mese fa avevo bisogno di un giorno per una situazione che non devo neanche spiegare. L'ho spiegata alla proprietà e a Pinto. In un momento così pieno di partite, viaggi e allenamenti abbiamo definito che il giorno giusto era dopo una partita in una settimana in cui si sarebbe giocato mercoledì e domenica. Sono stato fuori Roma per 14-15 ore. Mi sembra un po' ridicolo star qui a giustificarlo.

    Se c'è l'esempio perfetto di professionalità sono io. Non con la Roma: parlo di 23 anni. Non ho mai perso una partita. Non sono mai stato malato. Era un allenamento di recupero per la gente che ha giocato, per sei giocatori che non hanno giocato, e l'allenatore non c'era con il permesso della proprietà del direttore”.

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  • CON CHI CE L'AVEVA MOURINHO

    La questione è legata all'assenza di Mourinho dall'allenamento di giovedì, il giorno dopo la dolorosissima sconfitta in Coppa Italia per mano della Lazio. Un assenza alla quale qualcuno ha voluto dare un'interpretazione diversa dalla realtà, collegandola proprio al ko nel derby e al futuro sempre nebuloso dell'ex interista sulla panchina della Roma.

    Mourinho ha sentito, ha letto, ha deciso di difendersi. Prendendo autonomamente la parola in conferenza stampa, prima di proseguire normalmente la chiacchierata con i giornalisti a poco più di 24 ore dalla partita contro il Milan.

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