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Sven-Goran Eriksson 2024Getty Images

Morto Sven-Goran Eriksson: l'allenatore svedese si è spento a 76 anni

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Giornata triste per l'intero mondo del calcio, che piange la scomparsa di Sven-Goran Eriksson.

L'allenatore svedese, dopo aver lottato negli ultimi tempi contro un brutto male, si è spento all'età di 76 anni.

A confermarne la dipartita, certificando una nota trasmessa ai media britannici da chi ne curava la comunicazione, è stato il suo agente Bo Gustavsson:

"Dopo una lunga malattia, Sven-Göran Eriksson è morto stamattina a casa, circondato dai familiari. I più stretti partecipanti al lutto sono la figlia Lina, il figlio Johan con la moglie Amana e la nipote Sky, il padre Sven, la fidanzata Yanisette con il figlio Alcides, il fratello Lars-Erik con la moglie Jumnong. La famiglia chiede che venga rispettata la sua volontà di elaborare il lutto in privato e di non essere contattata".

Pochi giorni fa era stato reso pubblico un suo ultimo messaggio, che suonava come un commiato alla vita.

  • ERIKSSON E LA LOTTA CONTRO IL CANCRO

    Ad aver fatto perdere prematuramente la vita a Eriksson è stato un cancro al pancreas, non operabile e che da gennaio (con abbandono dell'incarico di ds del Karlstad) ha reso il tecnico scandinavo malato terminale.

    "Il mio medico mi dice che non sto bene - aveva dichiarato a marzo - Ma io mi sento bene. Ho quello che ho. So che ho un cancro e che non si può curare. Bisogna solo cercare di tenerlo controllato il più possibile. Ma sto bene. Il trattamento sta procedendo bene. Ci sono alti e bassi, ovviamente. In certi momenti si ingrandisce, in altri si riduce. È una battaglia, ma non resto seduto in un angolo. Vivo la vita come ho sempre fatto, o quasi. Sono ancora in piedi!".

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  • L'ULTIMO MESSAGGIO DI ERIKSSON

    La scorsa settimana, dal documentario di 'Prime Video' intitolato 'Sven', era stato estrapolato un commovente pensiero espresso da Eriksson.

    "Ho avuto una bella vita, sì. Penso che tutti noi abbiamo paura del giorno in cui moriremo. Ma la vita riguarda anche la morte. Spero che alla fine la gente dirà, sì, era un brav'uomo, ma non tutti lo diranno".

    "Spero che mi ricorderete come un ragazzo positivo che cercava di fare tutto il possibile. Non dispiacetevi, sorridete. Grazie di tutto, allenatori, giocatori, il pubblico, è stato fantastico. Prendetevi cura di voi stessi e prendetevi cura della vostra vita. E vivetela. Ciao".

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  • GLI OMAGGI DEGLI EX CLUB DI ERIKSSON

    Negli ultimi mesi, i tributi organizzati in favore di Eriksson una volta svelata la natura della malattia sono stati innumerevoli: Goteborg, Lazio, Liverpool e Sampdoria, infatti, si sono prodigate invitandolo in occasione di rispettivi impegni casalinghi, facendogli sentire tutto il calore della propria tifoseria nel ricordo di ciò che Eriksson ha rappresentato in carriera allenando e vincendo titoli.

  • DAL BENFICA ALLA SAMP: IL CORDOGLIO PER ERIKSSON

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  • GIORGIA MELONI: "HA LASCIATO UN SEGNO INDELEBILE"

    Anche la Premier Giorgia Meloni, via social, ha voluto esprimere un pensiero sulla scomparsa di Eriksson:

    "Ha lasciato un segno indelebile nel mondo del calcio. Malattia affrontata con coraggio e grande umanità. Un pensiero di vicinanza ai suoi familiari e ai suoi cari. Riposa in pace".

  • LA CARRIERA DI ERIKSSON E I TITOLI VINTI

    Eriksson ha mosso i primi passi da allenatore al Degerfors, per poi spiccare il volo e guidare in sequenza: Goteborg, Roma, Fiorentina, Sampdoria, Lazio, Nazionale Inglese, Manchester City, Messico, Costa d'Avorio, Leicester e spendendo gli ultimi anni della sua carriera tra Thailandia, Arabia, Cina e Filippine.

    In Italia il suo maggior trionfo è rappresentato dallo Scudetto 1999/2000 vinto con la Lazio, al timone della quale ha alzato al cielo anche una Coppa delle Coppe, una Supercoppa Europea, 2 Coppe Italia, altrettante Supercoppe Italiane.

    Due Coppe Italia Eriksson le ha conquistate rispettivamente anche da tecnico di Roma e Samp, mentre al Benfica ha messo in bacheca 3 campionati, una Coppa e una Supercoppa del Portogallo.

    In patria, infine, il palmares annovera una Coppa UEFA, un titolo nazionale e due Coppe di Svezia col Göteborg.

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