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Monza promosso, torna subito in Serie A: un anno di purgatorio, poi la luce sotto la sapiente di guida di Paolo Bianco

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Il purgatorio è durato soltanto un anno, ma il Monza ha già rialzato la testa riprendendosi quel posto che le era sfuggito solamente una stagione fa: i brianzoli tornano subito in Serie A.

La festa promozione è scattata al termine della doppia finale playoff contro il Catanzaro: nonostante la sconfitta per 2-0 subita nel match di ritorno, lo stesso risultato a favore maturato all'andata, il Monza è promosso grazie al regolamento di Serie B, che a pari reti tra i due match premia la squadra posizionata meglio in classifica nel campionato regolare. Ovvero, la squadra brianzola.

Una stagione di alto livello, quella inscenata dalla squadra allenata da Paolo Bianco, che al primo anno al timone biancorosso ha centrato l'obiettivo, rischiando di vederlo sfuggire proprio sul più bello, per poi agguantarlo quando le speranze sembravano ormai affievolite.

  • IL TRIONFO AI PLAYOFF


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  • RISALITA IMMEDIATA

    Solamente un anno fa, il Monza faceva i conti con un'amara retrocessione culminata al termine di un'annata complicatissima, seguente al brillante biennio targato Raffaele Palladino.

    Il club brianzolo, tuttavia, ha avuto il merito di non disperdere completamente quanto di buono era stato costruito nei due anni precedenti: e così, dopo aver confermato una parte importante dell'ossatura della scorsa stagione, il Monza ha saputo costruire una squadra in grado di orbitare al vertice della classifica per tutta la stagione.

    Il peso specifico dei tanti singoli di valore che hanno dato seguito al progetto nonostante la discesa in B ha fatto il resto. Un gruppo che è stato capace di reinventarsi e di risalire al piano più alto del calcio nostrano.

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  • LA CESSIONE DEL CLUB

    La stagione 2025/26, in realtà, si era aperta in un clima di incertezza iniziale sfociato poi nella cessione del club: Fininvest, infatti, ha ceduto le quote societarie al fondo americano Beckett Layne Ventures.

    Un passaggio di consegne che ha fatto calare il sipario sull'era targata dalla proprietà della famiglia Berlusconi, ma che non ha minato di una virgola l'ambizione e lo spirito di una società che ormai sente di potere orbitare con una certa costanza ai piani alti del pallone italiano.

    Sotto questo aspetto, infatti, è arrivata una solidissima conferma.

  • UN SUCCESSO TARGATO PAOLO BIANCO

    Sulla promozione del Monza c'è il marchio indelebile di Paolo Bianco. Il tecnico classe 1977, nonché ex collaboratore di Massimiliano Allegri ai tempi della Juventus, al primo anno sulla panchina brianzola ha centrato subito l'obiettivo.

    Dopo le precedenti esperienze in B con Modena e Frosinone, al Monza Bianco ha trovato il contesto ideale per dare pieno sviluppo alle proprie idee di calcio e per riportare il Monza in A dopo una sola stagione. La massima serie, appunto. Un nuovo importantissimo esame alle porte.

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  • GLI UOMINI CHIAVE

    Il Monza, come detto, ha confermato diversi giocatori che avevano preso parte allo scorso campionato di Serie A.

    Un nucleo di calciatori la cui permanenza ha permesso ai brianzoli di presentarsi ai nastri di partenza della Serie B con le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista e un campionato di vertice.

    Da Andrea Petagna a Matteo Pessina, passando per Samuele Birindelli e Keita Baldé, fino ad arrivare a Pedro Obiang, Paul Azzi e Dany Mota. Un blocco granitico, all'interno del quale hanno saputo trovare spazio e continuità di rendimento come Hernani, Cutrone, Delli Carri, Colpani, Lucchesi, Ciurria e Alvarez.

    Fattori decisivi nell'operazione risalita di marca brianzola, concretizzatasi in una sola stagione.