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Suwarso Theo Hernandez RashfordGetty Images

Mirwan Suwarso, presidente del Como: "Theo Hernandez e Rashford? Ci abbiamo provato, ma c'è gente che non ci prende ancora sul serio"

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Una cinquantina di milioni spesi sul mercato rappresentano una cifra piuttosto ingente per una neopromossa in Serie A. Anche se il Como non è e non può essere considerato una neopromossa come tutte le altre.

L'ingente fortuna dei fratelli Hartono fa il pari passo con le ambizioni del club e di tutto l'ambiente, anche se la classifica è al momento quella che è. Sono anche le ambizioni di Mirwan Suwarso, il presidente del Como, che ha rilasciato un'intervista esclusiva a Sky Sport.

Intervista nella quale si è parlato dei progetti del club e soprattutto del mercato di gennaio concluso da poco. Con due nomi sul tavolo, ovvero Theo Hernandez e Marcus Rashford, e Suwarso che ha confermato il tentativo di portare entrambi a Como.

  • LE SPESE SUL MERCATO

    “Penso che per noi sia la finestra estiva che quella invernale siano stati, come si dice, un ‘esame di realtà’. Quando siamo stati promossi dalla Serie B alla Serie A sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile e avremmo avuto bisogno di qualche cambiamento, ma ci sono serviti dei cambi più veloci rispetto a quello che avremmo voluto. Altrimenti non saremmo stati in grado di realizzare il tipo di calcio che è nella nostra visione. Detto questo, speriamo che gli investimenti fatti oggi possano durare per diversi anni. Quindi la prossima stagione non aspettatevi quello che abbiamo fatto ora, perché se abbiamo lavorato bene non dovremo ripetere questo periodo frenetico per molte stagioni”.

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  • GLI ACQUISTI

    “L'acquisto più entusiasmante di gennaio? Ho comprato Vinicius Jr nella mia squadra su FC25! Questo sì che è stato entusiasmante... Scherzi a parte, penso che ogni acquisto lo sia stato. Ogni giocatore è stato portato qui con un obiettivo preciso. Non riesco a sceglierne solo uno, tutti sono venuti qui con una funzione per il nostro gioco: Diao per portare velocità, Caqueret per aiutare il centrocampo e farci avere più alternative rispetto a prima, abbiamo Smolcic che può giocare in diverse posizioni, Jean Butez in porta per dare il suo contributo ai portieri che avevamo già...

    L'acquisto più difficile? Quello più difficile è quello che non è avvenuto. Ce ne sono diversi che sono sfumati sul finale, soprattutto l'ultimo giorno di mercato. E questo ci ha creato problemi".

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  • THEO HERNANDEZ E RASHFORD

    “Abbiamo provato a fare il massimo per dare al nostro allenatore i giocatori di cui aveva bisogno per il suo tipo di calcio. Abbiamo analizzato le nostre necessità e, quando è stato possibile, abbiamo cercato di risolverle. Avete letto di molti nomi... Beh non tutti tutti, ma molti erano veri. Siamo stati vicini a tanti calciatori, alcuni dei quali non sono usciti. Sì, ci abbiamo provato, ma siamo anche consapevoli di essere un club piccolo, quindi c'è gente che non ci prende ancora sul serio. Quando questi grandi nomi sentono parlare del Como, dicono ‘no, io voglio giocare in Champions League’. Questo ha senso, capiamo bene cosa possiamo e cosa non possiamo fare. Noi sogniamo. Come esseri umani, è questo che ci fa andare sempre avanti. Ogni giorno si guarda avanti verso qualcosa di più grande, ogni giorno si prova a fare qualcosa di meglio rispetto al giorno prima. Quindi sì, speriamo che un giorno questo club possa essere competitivo. Per esempio, tutti noi vogliamo che Nico Paz possa rimanere con noi... per sempre se possibile. Tutti vogliamo che Cesc resti qui per sempre, noi vogliamo restare qui per sempre. L'ambizione deve essere forte, poi le cose cambiano: questa è la vita. Noi dobbiamo essere bravi a gestire i problemi che sorgeranno. Io mi sono sposato tre volte, se tutto fosse andato bene lo avrei fatto solo una!”.

  • SU NICO PAZ

    “Nico è un calciatore molto ambizioso, un grande giocatore. Se noi riusciamo a mantenerci al livello con la sua ambizione, speriamo di poterlo trattenere. Dobbiamo essere realisti: un ragazzo come lui, se continua a migliorare, merita di giocare in uno dei palcoscenici più importanti del mondo. E noi stiamo provando a essere all'altezza: ecco perché facciamo quello che vedete oggi, anche noi siamo ambiziosi. Non vale solo per Nico, speriamo che le nostre ambizioni e quelle dei calciatori che arrivano qui possano crescere insieme fino a diventare realtà. Questo è il nostro sogno. Io penso che ci saranno tanti grandi nomi che usciranno dal Como. Non pensiamo solo a quelli che possiamo portare qui, ma spero ce ne saranno altri che potremo creare qui”.

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