Andata dell'EuroDerby senza storia o quasi a 'San Siro' dove l'Inter, soprattutto nel primo tempo, passeggia su un Milan irriconoscibile. Una prestazione inspiegabile quella offerta dalla squadra di Pioli, seppure con l'attenuante della pesantissima assenza di Rafa Leao, che non recupera e si accomoda solo in tribuna.
Avvio di gara da incubo per il Diavolo, che incassa i ganci sferrati dai nerazzurri senza riuscire ad opporre la benché minima resistenza. E' così che i rossoneri si trovano sotto di due goal dopo appena undici minuti a causa del tremendo uno-due assestato da Dzeko e Mkhitaryan. In entrambe le occasioni protagonista negativo è Calabria, che prima perde la marcatura del numero 9 e poi si fa infilare in velocità da Dimarco.
Ma se piove, poco dopo potrebbe iniziare a grandinare sul Milan quando Calhanoglu colpisce in pieno il palo. Non solo. Pioli trema per un problema fisico accusato da Maignan, che però resta in campo al contrario di Bennacer, costretto a uscire per un infortunio al ginocchio.
La partita è vibrante e si accende ulteriormente quando l'arbitro inizialmente assegna un calcio di rigore all'Inter per un presunto contatto tra Kjaer e Lautaro, salvo poi richiamato dal VAR tornare sulla sua decisione togliendo il penalty alla squadra di Inzaghi.
Rientrati in campo dopo l'intervallo, i rossoneri provano a scuotersi con un paio di fiammate ma Brahim e Messias non inquadrano la porta. Tonali (uno dei pochi a salvarsi nel Milan) invece scheggia il palo. Non è davvero serata per il Diavolo, che nella ripresa alza il baricentro ma non impensierisce mai seriamente Onana mentre Maignan salva il possibile 0-3 su Dzeko.
L'Inter vince e ipoteca la finale, al Milan tra sei giorni servirà un mezzo miracolo.




