La più classica delle 'trappole' pre-Champions: il Milan arresta nuovamente la sua corsa in campionato, pareggiando 0-0 in casa contro l'Empoli a pochi giorni dall'andata dei quarti di finale contro il Napoli. Pioli cercava risposte dalle sue seconde linee e il verdetto è sembrato eloquente: il Milan non può fare a meno dei suoi big se vuole puntare a un posto tra le prime quattro.
Lo sviluppo del match non si discosta dalle aspettative della vigilia: il Milan fa la partita con percentuali di possesso palla elevate, l'Empoli si difende basso, con linee strette, intasando la zona centrale e costringendo i rossoneri a cercare spazi sulle fasce nel tentativo di rifornire le punte. Ma la coppia di scorta, Origi-Rebic, scelta da Pioli per far rifiatare i titolarissimi in vista della Champions, fa una fatica tremenda a creare pericoli alla porta difesa da Perisan. Ed è in particolare la prestazione dell'ex Liverpool, lento e impreciso, a far spazientire il pubblico di San Siro.
Pioli è costretto suo malgrado a calare gli assi nel corso della ripresa, inserendo prima Brahim Diaz e poi il duo Leao-Giroud per cercare di rompere l'equilibrio. E proprio il francese all'89' fa esplodere il pubblico rossonero sovrastando De Winter su un cross di Florenzi, ma il goal di Giroud viene cancellato dal VAR per un tocco di braccio dello stesso attaccante. I 7 minuti di recupero non producono pericoli alla porta di Perisan e per i ragazzi di Zanetti arriva un altro risultato positivo a San Siro dopo la vittoria a gennaio contro l'Inter.




