Daniel Siebert da Berlino: è l'uomo che dopo 18 minuti spegne le speranze del Milan di vivere una grande notte europea a San Siro. Il Chelsea supera i rossoneri 2-0 al termine di una partita che di fatto dura meno di un tempo. Troppo pesante per i rossoneri, dal punto di vista tecnico ma soprattutto mentale, l'errore, l'ingiustizia subita in occasione dell'espulsione di Tomori, che di fatto spiana la strada ai Blues dopo un avvio in cui le due squadre si erano fronteggiate a viso aperto.
Un successo senza dubbio legittimato dalla squadra di Potter, che ha sfruttato la superiorità numerica per chiudere virtualmente già nel primo tempo la pratica. Vantaggio siglato dal dischetto da Jorginho, raddoppio repentino di Aubameyang su intuizione di Mount.
Per il Milan un incubo che si ripete, dopo le sfortunate notti contro Atletico Madrid e Porto nella scorsa edizione della Champions. Per il Chelsea una vittoria fondamentale, che permette a Thiago Silva (applauditissimo dai tifosi rossoneri alla lettura delle formazioni) e compagni di portarsi a quota 7 punti, issandosi in vetta al Gruppo F complice anche il pareggio tra Salisburgo e Dinamo Zagabria, l'unica nota positiva della serata del Diavolo, che ha ancora il destino nelle proprie mani.




