Un’impresa, a tratti quasi epica. L’Inghilterra piega il Messico negli ottavi di finale del Mondiale, in una gara ricca di episodi ed emozioni, inclinata da una sontuosa prestazione di due stelle: Jordan Pickford e, soprattutto, Jude Bellingham. Ai quarti ci sarà da vedersela con l’imprevedibile Norvegia di Erling Braut Haaland.
All’Azteca l’avvio è compassato, lento, come da copione previsto: Messico e Inghilterra ci mettono un po’ a carburare, trovando pochi sbocchi all’interno della prima mezzora. Di certo, la prima chance è messicana: un colpo di testa di Jimenez costringe Pickford al paratone in calcio d’angolo.
Al primo vero buco dei “verdi”, ecco che i Tre Leoni passano: l’Inghilterra sfonda sulla destra, Saka pesca benissimo Bellingham nell’area del Messico. Jude, di testa, non sbaglia: fulminato Rangel, è 0-1 inglese.
Il Messico è tramortito, Bellingham ingolosito: passano due minuti e il centrocampista del Real raddoppia.
Altra trasmissione di Jude per Kane, il pallone di ritorno è l’assist perfetto per il raddoppio, è 0-2 in un Azteca incredulo.
Prima dell’intervallo, però, c’è spazio per un’altra emozione: calcio piazzato messicano, nella mischia sbuca Quinones, che raccoglie la palla vagante e fa 1-2.
Dallo spogliatoio riemergono due squadre totalmente assatanate. O’Reilly colpisce un palo in avvio con una super conclusione in diagonale. L’Inghilterra, però, paga dazio della foga agonistica: Quansah interviene in maniera durissima su Jorge Sanchez. L’arbitro Faghani prima ammonisce, poi va al VAR ed espelle Quansah. Per i Tre Leoni, però, è l’attacco a regalare soddisfazioni: due minuti dopo l’inferiorità numerica, Gordon si prende un rigore fondamentale, anticipando Rangel in uscita ingenua e disperata. Dal dischetto Kane è infallibile per il 3-1 a provvisorio.
Durerà poco anche questo parziale, anche perchè sarà lo stesso attaccante e capitano inglese, sei minuti dopo, a commettere fallo da rigore, anche questo assegnato dopo revisione VAR.
Anche Raul Jimenez dagli undici metri non sbaglia, per il 2-3 del Messico a venti minuti dal termine.
L’assalto finale è costante e continuo: i padroni schiacciano l’Inghilterra, Pickford è in costante pressione ma regge. All’ultimo secondo degli undici minuti di recupero Stones rischia l’autogol ma sarà l’ultimo grande pericolo corso da Thomas Tuchel, che alla fine festeggia l’accesso ai quarti di finale, eliminando Aguirre e il suo combattivo Messico. Anche all’Azteca, alla fine, è Wonderwall, sono gli Oasis, a risuonare e gli inglesi a festeggiare.






