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Scott McTominay Napoli Scudetto GFXGOAL

Red Devil vestito d'azzurro: McTominay colpo Scudetto del Napoli

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Trenta milioni di motivi per definirlo da Scudetto.

Tanto è costato Scott McTominay al Napoli in estate, tanto lo scozzese ha ripagato sul campo la scelta di Giovanni Manna in tandem con Antonio Conte, ergendosi a caposaldo nella conquista del quarto Scudetto.

Un Red Devil vestito d'azzurro, che ha voluto fortemente Partenope nonostante mettersi alle spalle il passato volesse dire salutare dove si è cresciuti calcisticamente: Manchester, oasi negli anni trasformatasi da felice a 'pericolosa' tra scelte sbagliate, investimenti fuori mercato e una continuità che dalle parti di Old Trafford non riescono più a ritrovare.

Questi - ed altri - i fattori che hanno portato 'McFratm' (cit. Pasquale Mazzocchi) a lasciare lo United e dire sì ad Aurelio De Laurentiis, rivelandosi un profilo british dal cuore caldo. La scintilla scoccata seduta stante tra Scott e Napoli si spiega così, determinante (campo a parte) nella splendida riuscita di un matrimonio tricolore.

  • COLPO SCUDETTO

    Chi ad agosto riteneva esagerata la decisione del Napoli di spendere 30 milioni per un calciatore in scadenza di contratto, a stretto giro, ha dovuto ricredersi: non appena resosi arruolabile, McTominay ha subito messo a disposizione di Conte tutta la propria personalità e un talento che a 28 anni sta facendo registrare il suo picco più alto.

    Appassionati e addetti ai lavori che lo hanno visto all'opera nel corso delle stagioni passate hanno palesato convinzione nel ritenere l'8 azzurro un calciatore di livello e curiosità nel vederlo misurarsi in un campionato come la Serie A: epilogo? Scott si è rivelato un colpo Scudetto in piena regola.

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  • Napoli v FC Internazionale - Serie AGetty Images Sport

    CENTROCAMPISTA? NO, TUTTOCAMPISTA

    Più che un centrocampista, McTominay sotto al Vesuvio si è preso di diritto i galloni del tuttocampista.

    Mediano in non possesso, mezzala e trequartista pronto a buttarsi dentro in proiezione offensiva, spesso secondo centravanti a dar manforte a Romelu Lukaku per fare a sportellate in area coi difensori avversari: insomma, un 8 moderno che tra strapotere fisico e tecnica è riuscito a confezionare una stagione super. Al primo colpo 'sparato' in Italia, è bene rimarcarlo.

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  • NUMERI DA ATTACCANTE

    Doppia cifra e passaggi decisivi. I numeri dello scozzese raccontano quanto sia stato un fattore nell'impresa compiuta dal Napoli di Conte, col muro dei 10 goal abbattuto in stile Marek Hamsik (dalle parti di Fuorigrotta, non proprio uno qualunque).

    Sembianze da punta ma anche da rifinitore, con assist al bacio forieri di punti pesanti nell'economia di una classifica che fin dall'inizio ha visto i campani albergare ai piani altissimi.

  • LEADERSHIP MADE IN UK

    Alle capacità donate da madre natura per dare del tu al pallone, unite ad una stazza con cui farsi rispettare nei duelli aerei e nei contrasti, McTominay ha saputo abbinare un carisma che lo ha reso in pochissimo tempo pilastro e leader del quarto Napoli scudettato.

    Doti da leader apprese, forgiate e coltivate anno dopo anno in quel di Manchester, dove tra Academy, prima squadra e nel Teatro dei Sogni chiamato Old Trafford per importi e scalare gerarchie devi vantare due 'huevos' grandi così. Cosa che allo scozzese nato in Inghilterra di certo non manca, come dimostrato dal 2024/2025 che lo ha consegnato al nostro calcio ed eletto tra i top player della Serie A vinta dai partenopei.

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  • SSC Napoli v Palermo - Coppa ItaliaGetty Images Sport

    COLPO DI FULMINE CON NAPOLI

    Come detto, ad agevolare e ad arricchire di stimoli il binomio McTominay-Napoli è l'indole del ragazzo. Chi immagina i britannici freddi e pesci fuor d'acqua in una realtà come quella azzurra, nel caso dell'ex Diavolo Rosso, hanno dovuto rivedere presto i propri preconcetti.

    Scott si è integrato a meraviglia, quando esulta sorride a 32 denti ed urla di gioia, esternando tutto il benessere generato dalla scelta di vita e professionale compiuta il 30 agosto. Tassello, questo, di fondamentale importanza nel mosaico che rappresenta il reciproco colpo di fulmine.

    Mamma e papà l'hanno definita una "città incredibile", mentre il figlio un mesetto fa attraverso i canali della Lega si era espresso così:

    "È un privilegio essere un atleta e vivere in un ambiente in cui le aspettative sono alte. Gioco per un club come il Napoli, la squadra di Maradona, e la Serie A è un campionato molto duro con formazioni incredibili. Poter vivere tutto questo insieme a tutte le persone qui è fantastico. Spero che la gente capisca che do tutto ogni volta che entro in campo, e questo è davvero il massimo che da calciatore puoi fare".

    Ribadire come si tratti di feeling appare scontato, piuttosto è doveroso evidenziare le ulteriori parole dell'intervista di aprile che - col senno di poi - assumono i crismi della premonizione:

    "Voglio regalare alla gente un titolo. È la cosa più importante che sento di dover ottenere nella mia carriera. Ci penso continuamente. Voglio essere il calciatore che ci porterà a vincere e farò del mio meglio per portarci nella direzione giusta, dando tutto in campo e senza avere rimpianti a fine stagione".

  • QUARTO TITOLO IN CARRIERA... COME GLI SCUDETTI AZZURRI

    Detto, fatto: trionfo portato a casa, il quarto di una carriera che fin qui lo aveva visto alzare al cielo l'Europa League e la Carabao Cup nel 2016/2017 e la FA Cup nel 2022/2023.

    Quattro trofei da custodire gelosamente nella bacheca personale, esattamente come quattro sono gli Scudetti vinti dal Napoli (coincidenze?). L'ultimo - contro ogni pronostico - anche e soprattutto nel segno di McTominay, venuto da Oltremanica per rialzare e far esultare di nuovo gli azzurri.

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