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Weston McKennie GFXGOAL

McKennie sempre più al “centro del villaggio” della Juventus: da semplice jolly a uomo chiave del presente e del futuro

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Pensare che più volte era stato a un passo dall’addio alla Juventus, spesso indicato come il “sacrificabile” per fare spazio ad altri centrocampisti.

La storia d’amore tra Weston McKennie e la Vecchia Signora ha attraversato diversi momenti di crisi, ma nel giro di pochi mesi lo scenario è cambiato radicalmente.

Per i tifosi è intoccabile e per l’allenatore, Luciano Spalletti, non esiste una formazione senza di lui: lo statunitense è diventato il secondo tassello, dopo Kenan Yildiz, su cui la Juventus ha deciso di ripartire per costruire il proprio futuro, e il rinnovo del contratto ne è la prova inconfutabile.

  • FBL-ITA-SERIE A-JUVENTUS-LECCEAFP

    UN VETERANO DA OLTRE 200 PRESENZE CON LA JUVENTUS

    McKennie è nel pieno della sua carriera e, a 27 anni, può già essere considerato un veterano della Juventus.

    Lo statunitense, arrivato a Torino nell’estate del 2020, sta disputando la sua sesta stagione in bianconero, con una sola parentesi di pochi mesi in prestito al Leeds tra gennaio e giugno 2023.

    In questo periodo ha collezionato oltre 200 presenze con la Juventus, impreziosite da 26 reti e 26 assist, diventando nel tempo sempre più centrale non solo in campo, ma anche nello spogliatoio.

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  • FBL-ITA-SERIE A-JUVENTUS-TORINOAFP

    UN JOLLY PER TUTTI GLI ALLENATORI

    Da Pirlo a Spalletti, passando per Allegri, Thiago Motta e Tudor.

    McKennie ha conosciuto diversi allenatori nel corso della sua avventura alla Juventus, ma, nonostante gli stili di gioco differenti, è sempre stato utilizzato da ciascuno di loro.

    Difensore, terzino, mediano, mezz’ala, esterno a tutta fascia e persino attaccante: McKennie ha ricoperto praticamente ogni ruolo in bianconero, a testimonianza della stima e della fiducia che tutti i suoi tecnici hanno sempre riposto nelle sue qualità.

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  • McKennie Spalletti JuventusGetty Images

    DAL QUASI ADDIO ALLA CENTRALITÀ NEL PROGETTO

    Ci sono stati diversi momenti in cui McKennie sembrava giunto alla fine della sua avventura in bianconero, ma ogni volta qualcosa ha cambiato i piani.

    Solo un anno e mezzo fa lo statunitense aveva rifiutato la destinazione Aston Villa, in quello che sembrava uno scambio ormai fatto con Douglas Luiz, poi concretizzato grazie ai cartellini di Barranechea e Iling-Junior.

    Anche questa estate si erano fatte sentire sirene dall’estero, e con il contratto in scadenza sembrava possibile una sua partenza. Ma l’arrivo di Spalletti ha ribaltato ogni prospettiva.

    McKennie è diventato una delle pedine su cui il tecnico di Certaldo intende costruire il proprio futuro, perché non riesce a immaginare la squadra senza di lui. E non passa giorno senza che Spalletti ne lodi le qualità, sia umane che tecnico-tattiche.

  • Vlahovic Yildiz McKennie JuventusGetty Images

    LA JUVENTUS VUOLE TORNARE GRANDE: YILDIZ E MCKENNIE I PUNTI DI PARTENZA

    Prima Yildiz, poi McKennie. Sul taccuino ci sono anche altri nomi come Locatelli, Thuram e Kalulu, e soprattutto il più atteso: Luciano Spalletti.

    La Juventus ha le idee chiarissime sul proprio futuro e, nonostante diversi anni lontana dalle posizioni di vertice per lottare per i titoli, la sensazione è che la strada intrapresa sia quella giusta.

    I rinnovi dei giocatori chiave non rappresentano soltanto un segnale di mercato, ma un vero e proprio messaggio di fiducia verso chi oggi è centrale nel progetto e lo sarà inevitabilmente anche in futuro.

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