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Mbappé e la fame di vittoria: "Sono sempre insoddisfatto. Critiche? Giocare nel PSG non aiuta"

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Dove giocherà Kyliam Mbappé nella stagione 2023/2024? Questione ancora aperta. Il mancato prolungamento fino al 2025 dell'attaccante francese, deciso a non proseguire con il PSG a lungo, tiene la porta spalancata: addio immediato a cifre record o da svincolato il prossimo anno.

Da canto suo Mbappé non ha escluso certo un trasferimento in queste settimane, visto e considerando come il PSG non ha nessuna intenzione di perdere a zero il giocatore da molti reputato come il più importante del pianeta.

Giorni febbrili relativamente alla questione Mbappé, a poco più di un mese dall'inizio della nuova stagione di Ligue 1, che vedròà il PSG ancora una volta in prima fila per la conquista del titolo.

  • "NON VOGLIO PARTECIPARE"

    “Sono sempre insoddisfatto, quindi non sono mai impressionato da quello che faccio" ha raccontato Mbappé a l'Equipe. "È già una prima chiave per capire me stesso perché tutto quello che faccio, mi dico che posso farlo ancora e meglio.Ho questa fame di vincere.Non voglio far parte di una squadra solo per partecipare.Ecco perché a volte la gente pensa che io sia arrogante.Perché odio partecipare.Non è nella mia natura, non è quello che sono, e non ho paura di dire quello che voglio, anche quando le cose non vanno per il verso giusto.Nemmeno io ho paura del fallimento, fa parte della carriera di un calciatore.Ma ho la profonda convinzione di essere nato per vincere e voglio dimostrarlo a tutti”.

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  • "ULTIMA STAGIONE IN LIGUE 1?"

    “Motivi per credere che sia la mia ultima stagione in Ligue 1?È molto semplice, sono un contendente, quando gioco è per vincere.E non importa con chi gioco, non importa che maglia indosso, non importa dove gioco, non importa l'anno, non mi accontento mai, voglio solo vincere, io' non sarò mai soddisfatto.Voglio vincere la Champions League.Vado in vacanza, faccio un reset, recupero energie e torno con la fame che tutti conoscono”.

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  • IL PALLONE D'ORO

    “Il Pallone d'Oro con le vecchie regole vi avrei detto che non potevo vincerlo, ma con le nuove sì.Ti chiedono di scegliere il giocatore più impressionante, quello che ha avuto più impatto, quello che è stato più decisivo.Vedremo, ma penso di essere ancora un candidato, questa è la verità.Molte cose mi rendono orgoglioso.Primo, aver continuato a vincere titoli di Ligue 1".

  • LE CRITICHE

    “Ho segnato molto per anni. Quindi per le persone diventa normale. Non mi sono mai lamentato che le mie esibizioni fossero banalizzate. E io stesso ho banalizzato quello che ha fatto Messi e quello che ha fatto Cristiano Ronaldo. Siamo in una società dei consumi, dove quello che hai fatto è buono, ma fallo ancora. Credo che giocare nel PSG non aiuti molto perché è una squadra che si divide. Quindi ovviamente attira critiche ma non mi preoccupa perché so cosa sto facendo e come lo sto facendo".

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