C'è chi lo ricorda nelle vesti di calciatore, terzino di piede mancino che in carriera si è contraddistinto soprattutto con Napoli, Inter e Bologna. E chi lo ricorda per aver fermato l'aggressione ad Assago nella quale, a gennaio, è rimasto ferito anche il monzese Pablo Marí. Ma Massimo Tarantino, oggi, è soprattutto altro.
È, innanzitutto, un dirigente sportivo. E da oggi è il nuovo direttore del settore giovanile dell'Inter, che ha annunciato il suo ritorno a Milano in una veste diversa rispetto a quella del calciatore (indossò la maglia nerazzurra nella stagione 1996/97, sfiorando la conquista di una Coppa UEFA).
Tarantino prende il posto di Roberto Samaden, storico dirigente, che negli scorsi ha ufficialmente consumato la propria separazione dall'Inter dopo più di tre decenni.
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