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Marcus Thuram InterGetty Images

Parla Marcus Thuram: "Perché l'Inter? Mi è stata vicina dopo l'infortunio"

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Marcus Thuram ha un compito non troppo semplice: quello di rimpiazzare Romelu Lukaku nei cuori e nei pensieri dell'ambiente dell'Inter, lui che avrebbe dovuto condividere lo spogliatoio col centravanti belga prima del clamoroso dietrofront di quest'ultimo.

Dal Giappone, dove l'Inter sta svolgendo il ritiro precampionato con tanto di sfida al PSG in programma martedì, l'ex del Borussia Mönchengladbach si è confessato alla 'Gazzetta dello Sport'. Partendo proprio da questo, dal ruolo, e rispondendo a tono a chi afferma che i nerazzurri non si sono portati a casa un vero attaccante da doppia cifra.

  • IL RUOLO E IL NUMERO

    "Non sono un bomber? Sa come rispondo? Che quella scorsa è stata la prima stagione della mia carriera in cui ho fatto il centravanti, prima ho sempre giocato da esterno. È il ruolo che preferisco, per il mio gioco è meglio: posso stare vicino alla porta, attaccare lo spazio, far gol, insomma il mio lavoro".

    Se mi dà più soddisfazione servire un assist o segnare un goal? E cosa cambia? Alla fine dell’azione, è sempre più uno per la mia squadra. Conta vincere, conta aiutare i compagni a farlo.

    Il numero 9? Non mi importa molto. Sa perché? Quando porti la maglia dell’Inter, sono i colori che pesano, non il numero. Anche se avessi scelto il 99, l’8 o il 7, sarebbe stato lo stesso: hai comunque una grande responsabilità addosso. Ho cambiato tanti numeri nella mia carriera, il 9 era libero e l’ho preso senza indugi".

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  • PERCHÉ HA SCELTO L'INTER E NON IL MILAN

    "Mi ero già immaginato due anni fa di portare addosso questa maglia. E poi le racconto: l’Inter e i suoi dirigenti mi sono stati molto vicini anche dopo l’infortunio (nel 2021 si è rotto il collaterale mediale del ginocchio, ndr), mi hanno consolato. Questa cosa non l’ho dimenticata. E così ora è stato naturale scegliere loro. Avere la possibilità di ricominciare quello che il destino mi aveva tolto due anni fa: incredibile.

    I tifosi del Milan saranno arrabbiati con me... Ma pazienza! Ognuno fa le sue scelte, io so perché l’ho fatto. Non sono preoccupato dei fischi che mi arriveranno. Tanto è un derby, sarebbero arrivati in ogni caso".

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  • SULLA VICENDA SOMMER

    "Spero che arrivi, lo aspetto, ma non parla mai...".

  • "NON HA MAI GIOCATO COL 3-5-2"

    "Non è vero, qualche volta con il Borussia Mönchengladbach siamo scesi in campo con quel modulo. Quello di Inzaghi comunque è differente. Devo capre bene come funziona, come tutti si muovono intorno a me".

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  • BATTERE IL RECORD DI 13 GOAL

    "Lavoro per questo. Quando cominci una stagione, è sempre per far meglio rispetto al passato no?".

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