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Roberto ManciniGetty Images

Mancini apre al ritorno in Nazionale: "Si tornerebbe sempre dove si è stati felici"

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Dopo il congedo da Luciano Spalletti, in casa Italia impazza il toto-ct.

Gabriele Gravina è chiamato a sfogliare la margherita e affrettare i tempi per scegliere il nuovo selezionatore azzurro, che dovrà raccogliere l'eredità di colui che è stato esonerato (con risoluzione amichevole) alla vigilia del match con la Moldavia.

Tra i vari Gattuso, De Rossi, Benitez e Tedesco, va menzionata anche la suggestione Roberto Mancini: se nelle primissime ore un suo ritorno appariva impossibile, le parole proferite alla 'Gazzetta dello Sport' dallo jesino (reduce dal flop al timone dell'Arabia Saudita) aprono porte ad un'eventuale inimmaginata reunion.

  • "SI TORNEREBBE SEMPRE DOVE SI È STATI FELICI"

    "Per un allenatore non c’è cosa più bella che guidare la Nazionale: io ho vinto con i club, ma se vinci con l’Italia è un’altra cosa. E perché si tornerebbe sempre dove si è stati felici".

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  • "SE AVESSI PARLATO CON GRAVINA FORSE SAREMMO ANCORA INSIEME"

    "È vero che non sentivo più la fiducia di prima, ma dovevo parlarne con il presidente: potevo farlo, questa è la mia colpa. Oggi, chissà, saremmo ancora insieme: per provare ad andare al Mondiale. E magari, dopo aver vinto l’Europeo, per tentare la doppietta".

    "Ci sta dire che se io e lui avessimo parlato di più in quelle settimane, e anche prima, per chiarire certe situazioni, non sarebbe successo nulla. Ma a volte si decidono anche cose sbagliate".

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  • "STAVO DA DIO, SAREBBE UNA BELLA SFIDA"

    "A Coverciano stavo da dio, con tutti. C’era proprio un bel clima".

    "Che sarebbe una bella sfida non ci sono dubbi. Anche un bel rischio, sì. Ma a volte bisogna prenderselo qualche rischio, no?".

  • "IL MIO DEBITO È VINCERE UN MONDIALE"

    "L’unico debito che sento con i tifosi è proprio quello: che, come ho sempre detto, mi sarebbe piaciuto, e mi piacerebbe, vincere un Mondiale".

    "Quando iniziai, nel 2018, dissi che volevo vincere l’Europeo e mi diedero del matto: sembrava un’utopia, parlavano dell’Italia come della settima, ottava favorita. Abbiamo vinto scollinando semifinale e finale ai rigori? E l’Argentina non ha vinto il Mondiale battendo ai rigori l’Olanda e la Francia? Il nostro è stato un percorso lungo quattro anni, fatto di vittorie, di record: non una casualità".

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  • "CI SONO TUTTI I MEZZI PER ANDARCI"

    "Penso che si possa. Io sono convinto che ci siano tutti i mezzi necessari per essere al Mondiale fra un anno. Anzi, sono abbastanza sicuro che ci andremo: a sentire certi discorsi sembra che siamo già fuori...".

  • "HO SBAGLIATO AD ANDARE VIA"

    "Oggi non so quello che succederà e non è il momento di entrare in certi discorsi. Ma che ho sbagliato scelta, che non lo rifarei, l’ho detto mesi fa, non negli ultimi giorni. In tempi non sospetti, diciamo così".

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  • "CON GRAVINA NESSUN PROBLEMA"

    "Non credo sarebbe un problema. Ci siamo già visti, ci siamo parlati, il presidente sa che nella vita si fanno anche errori. Essersi capiti su questo è la cosa più importante, al di là di quello che accadrà".

    "L'ho sentito? Non negli ultimi giorni, ma non è passato tanto tempo da quando abbiamo parlato".

  • "OFFERTE DALL'ITALIA E DALL'ESTERO, UNA DAL BRASILE"

    "Proposte dopo aver chiuso con l'Arabia Saudita? Almeno un paio in Italia e tre all’estero, una in Brasile (del Botafogo). Ma ho voluto aspettare, per vedere se avrei avuto una chance in Italia".

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  • "A SETTEMBRE MI VEDO PIÚ ALL'ESTERO, MA VEDIAMO"

    "Dove mi vedo a settembre? Forse è troppo presto... Vediamo, a questo punto potrebbe essere più facile all’estero. Una cosa è sicura: dev’essere una proposta che mi rende felice".

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