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Tedesco Gattuso BenitezGetty Images

L'alternativa a Gattuso per l'Italia è Domenico Tedesco: l'ex ct del Belgio è l'idea a sorpresa a cui pensa la FIGC, in lista anche Benitez

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Quattro giorni dopo l'annuncio ufficiale di Luciano Spalletti, che in conferenza alla vigilia di Italia-Moldavia ha comunicato di essere stato sollevato dall'incarico, la Nazionale italiana non ha ancora il nuovo commissario tecnico.

Il motivo è legato al "no" di Claudio Ranieri, che era il prescelto dalla FIGC. Un rifiuto che ha chiaramente lasciato impreparati in federazione; e adesso Gabriele Gravina, insieme a Gigi Buffon, direttore sportivo dell'Italia, si stanno prendendo il tempo per capire con calma su chi puntare per la "rinascita" della Nazionale.

In pole per la panchina azzurra c'è Rino Gattuso, che ha superato gli altri candidati del gruppo che faceva parte dell'Italia vincente del 2006 ed è sponsorizzato soprattutto da Buffon, suo grande amico.

Le ultime idee invece, come riferisce la Gazzetta dello Sport, portano a Domenico Tedesco, libero dopo l'esperienza con il Belgio e anche allo spagnolo Rafa Benitez.

  • GATTUSO IN POLE: ATTESO L'INCONTRO CON GRAVINA

    Da ore ha scalato le gerarchie Gattuso, che ha concluso da poco l'esperienza in Croazia con l'Hajduk Spalato. L'ex centrocampista del Milan ha superato la concorrenza degli altri profili che facevano parte del Mondiale 2006, in particolare Fabio Cannavaro e Daniele De Rossi.

    Gattuso ha già incontrato Buffon, con cui c'è un rapporto stretto e in giornata potrebbe esserci un vertice - forse decisivo - con Gravina. Nulla però al momento è certo e come dimostra quello che è successo con Ranieri, non si possono escludere nuovi colpi di scena.

    Gattuso rappresenterebbe il profilo ideale per riportare quel senso di appartenza che è sembrato mancare troppe volte nell'ultimo periodo, formando insieme a Buffon e forse a qualche altro grande ex azzurro come Bonucci un gruppo di lavoro compatto e di grande carisma.

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  • IL PIANO B PER L'ITALIA: DOMENICO TEDESCO

    Più giovane di 8 anni rispetto a Gattuso ma con più esperienza, soprattutto ad alto livello in panchina; si tratta di Domenico Tedesco, che è l'ultima idea della FIGC per la panchina azzurra.

    Tedesco e Gattuso sono nati a solo 10 chilometri di distanza anche se il loro percorso è molto diverso. L'ex allenatore dello Schalke 04 rappresenta il piano alternativo a quello legato al "progetto Mondiale".

    Al momento l'allenatore che ha anche cittadinanza tedesca, non sarebbe stato contattato ma la Federazione ha iniziato a pensarci da ieri.

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  • LA CARRIERA DI TEDESCO

    A soli 39 anni, Tedesco vanta già una carriera da allenatore importante, con diverse esperienze e non solo in Bundesliga, dove comunque ha passato gran parte del suo percorso calcistico e non.

    Dopo essere "cresciuto" da tecnico delle giovanili di Stoccarda e Hoffenheim, la prima vera grande esperienza di Tedesco è stata sulla panchina dello Schalke 04 dal 2017 al 2019, dove conquistò il secondo posto in campionato.

    Successivamente il biennio in Russia allo Spartak Mosca e poi il ritorno in Bundesliga per allenare il Lipsia, dove ha vinto il suo unico trofeo, la Coppa di Germania.

  • L'ESPERIENZA DA CT

    Tedesco avrebbe il vantaggio di non essere alla prima esperienza da commissario tecnico visto che è reduce dal lavoro come ct del Belgio, dove è stato in carica da febbraio 2023 a gennaio 2025.

    Un'avventura, quella di Tedesco da allenatore del Belgio, in cui non sono mancati i problemi e che ha visto la Nazionale da lui guidata uscire agli ottavi dell'Europeo contro la Francia.

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  • BENITEZ E LE ALTRE OPZIONI

    Tedesco non è però l'unica idea nata in queste ore. Secondo la Gazzetta infatti, è spuntato anche il profilo di Rafa Benitez, che è libero dopo l'esperienza con il Celta Vigo.

    Benitez è sicuramente un profilo di grande esperienza e abituato a stare in palcoscenici importanti. In Italia ha già avuto due esperienze, quella più corta e deludente all'Inter dopo il triplete dei nerazzurri, in cui comunque fece in tempo a vincere la Coppa del Mondo per Club e la Supercoppa italiana. E poi quella invece più positiva da allenatore del Napoli, dove conquistò una Coppa Italia e un'altra Supercoppa.

    Ci sarebbe poi anche la suggestione José Mourinho, attualmente impegnato con il Fenerbahce e che conosce molto bene l'Italia.

    Resta sullo sfondo il nome di Roberto Mancini, che si è candidato per tornare sulla panchina azzurra dopo gli anni tra alti e bassi che lo hanno visto prima vincere l'Europeo e poi fallire la qualificazione al Mondiale.

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