Sesta League Cup (ora Carabao Cup per motivi di sponsorizzazione) per il Manchester United, prima gioia dell'era Ten Hag e primo trofeo dopo quasi sei anni di astinenza: battuto il Newcastle nella cornice di Wembley e iniezione di fiducia ulteriore dopo il passaggio agli ottavi di Europa League arrivato contro una delle favorite, ossia il Barcellona.
I 'Magpies' partono con maggiore intraprendenza, a differenza dei 'Red Devils' che sembrano voler addormentare il ritmo per poi colpire al momento giusto e in maniera sorniona. Nonostante questo canovaccio, il primo tiro è proprio di marca United: rimpallo favorevole in area per Weghorst, mira centrale e per nulla pericolosa.
Saint-Maximin è una scheggia impazzita sulla sinistra, ed è proprio da una sua serpentina che nasce l'occasione più seria del primo tempo per il Newcastle: De Gea è ben appostato e allontana la minaccia. La sensazione che tutto possa accadere è giustificata al 33': Shaw pennella per i centimetri di Casemiro che si conferma ancora 'uomo delle finali' dopo gli anni d'oro trascorsi al Real Madrid.
Sei minuti più tardi, il Manchester United cala un tremendo uno-due che indirizza definitivamente l'inerzia: Karius beffato dal fuoco 'amico' di Botman, sfortunato nel contrasto con un Rashford in grandissima forma e in grado di mettere in difficoltà chiunque in questo personale momento magico.
Howe tenta il tutto per tutto già all'intervallo con l'inserimento di una punta (Isak) al posto di un centrocampista (Longstaff), ed effettivamente il baricentro bianconero si alza notevolmente: Saint-Maximin è un pericolo costante ben contenuto dal nuovo entrato Wan-Bissaka, Lisandro Martinez deve immolarsi col corpo sul piazzato di Joelinton.
Rashford ha spazio in contropiede ma trova sulla sua strada Karius, miracoloso su Bruno Fernandes che non sigla il tris nel recupero. Nel mezzo un colpo di testa di Joelinton, smanacciato senza troppi problemi da De Gea che blinda doppio vantaggio e Carabao Cup.
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