Comincia con un pari, che non può soddisfare, l'avventura sulla panchina dell'Italia di Luciano Spalletti: azzurri fermati dalla Macedonia del Nord e a quota quattro punti dopo tre gare disputate, con la sfida all'Ucraina di martedì che ha già i crismi dell'appuntamento decisivo. La corsa verso Euro 2024 si complica terribilmente.
Tra i più pericolosi della prima frazione figura Cristante, con il suo solito terzo tempo che per poco non vale il vantaggio. Miovski fa scorrere un brivido lungo la schiena di Donnarumma, Tonali cerca il primo palo e lo centra in pieno: il pallone colpisce la schiena di Dimitrievski ma non oltrepassa la linea.
Il portiere nord-macedone è decisivo nel negare a Cristante la gioia del goal: grande riflesso ravvicinato col piede destro sul tiro di prima intenzione del centrocampista della Roma. Politano ha sul mancino la palla dello 0-1: un rigore in movimento che colpisce Alioski, presente in traiettoria.
Spalletti sostituisce il suo ex giocatore ai tempi del Napoli per favorire l'ingresso di Zaniolo, ma è Immobile a sbloccare il risultato sfruttando la libertà concessa dai difensori. Cambio forzato per Mancini, costretto a lasciare il terreno di gioco per far spazio a Scalvini. Lo svantaggio scuote i padroni di casa, trascinati da Elmas che è una spina costante nel fianco dell'Italia: l'eroe di serata però è Bardhi, la cui punizione fa esplodere il catino di Skopje a 9' dal 90'.
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