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Romelu Lukaku Verona Napoli 28022026Getty Images

Lukaku torna a ruggire tra gioia e lacrime per il padre: "Prima del Napoli ero morto"

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Duecentottantuno giorni. Più di 9 mesi.

Tanto è dovuto passare per rivedere Romelu Lukaku gioire. Periodo complicato, sia dentro che - soprattutto - fuori dal campo, con la morte del padre a complicare il recupero dal grave infortunio rimediato a Ferragosto.

Verona-Napoli sa di karma in positivo, restituendo a Big Rom quel sorriso smarrito a causa della lesione muscolare e di un lutto da metabolizzare in mezzo ad un vortice che spesso ci costringe ad anestetizzare emozioni e sentimenti, correndo veloce senza poter pensare.

Il goal al 96' fa seguito al timbro Scudetto del 23 maggio 2025 rifilato al Cagliari, che sugellò l'impresa tricolore di Antonio Conte coadiuvato dal suo fedelissimo, atteso, dosato e rilanciato dal mentore seduto in panchina.

  • LUKAKU IN GOAL A 281 GIORNI DAL MATCH SCUDETTO NAPOLI-CAGLIARI

    Quella notte di fine primavera in città la ricordano bene, ma la ricorda bene anche il protagonista in pectore: coast to coast tra le maglie della difesa sarda, conclusione valsa il 2-0 e cera lacca sul titolo, il quarto nella storia del Napoli, che in pochi immaginavano potesse diventare realtà.

    Da lì in avanti però tanto buio, fino alla scintilla nel cielo di Verona: zampata mancina, Montipò beffato e 2-1 a tempo scaduto, che lascia intatte le ambizioni Champions degli azzurri.

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  • IL GRAVE INFORTUNIO A CASTEL DI SANGRO

    Dopo la sbornia c'era stata la pausa estiva col meritato riposo, fino ad un precampionato diviso tra Dimaro e Castel di Sangro rivelatosi amarissimo: il 14 agosto l'assolo con tiro in porta tentato nell'amichevole contro l'Olympiacos fa stramazzare a terra Lukaku, costretto al cambio dolorante e con la coscia sinistra compromessa: "Lesione di alto grado del retto femorale".

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  • LA SCOMPARSA DEL PADRE

    L'ulteriore batosta giunge il 28 settembre, con la tragica notizia della salita in cielo di papà Roger. Un colpo bassissimo e durissimo inflitto dalla vita a Big Rom, già demoralizzato dal lungo stop, a cui dover far fronte per non mollare.

  • LE PANCHINE IN SUPERCOPPA

    A ridosso di Natale un po' di luce la regala Riad, dove il belga siede in panchina contro Bologna e Milan fungendo da balìa e leader carismatico per un gruppo capace di mettere le mani sulla Supercoppa Italiana.

    Per rivedere Big Rom in campo, però, c'è ancora da attendere.

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  • IL RIENTRO CONTRO LA JUVE

    Succede il 25 gennaio, ad oltre un mese dalle apparizioni - senza metter piede in campo - in terra araba: Lukaku subentra nel finale di Juve-Napoli a risultato ormai compromesso, ma per lui è il primo tassello verso un ritorno a regime caratterizzato da ulteriori spezzoni in sequenza fino al pomeriggio/sera del Bentegodi, con 23 minuti tradotti nel goal partita.

  • LE LACRIME PER IL PADRE

    Ai microfoni di DAZN, nel dopogara di Verona, l'attaccante sfoga tutte le proprie emozioni parlando della figura più preziosa che purtroppo non c'è più: "Il calcio mi ha dato tanto, ma perdere mio padre come l'ho perso io è pesante… - ha raccontato in lacrime - Vado avanti per i miei figli e per mio fratello".

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  • "PRIMA DEL NAPOLI ERO MORTO"

    "Napoli mi ha dato tanto. Prima di arrivare qui ero morto… - ha aggiunto - L'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di bello, stavolta dobbiamo arrivare il più in alto possibile". 

    Bentornato Romelu. Duecentottantuno giorni dopo.

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