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Romelu Lukaku Napoli Como Serie AGetty

Lukaku ricorda il duello Scudetto: "Per gli esperti l'Inter era la più forte, poi l'abbiamo dominata"

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È passato un mese esatto dalla serata che ha consegnato al Napoli il quarto Scudetto della sua storia, al termine di un duello entusiasmante con l'Inter conclusosi soltanto all'ultima giornata.

Nel 2-0 rifilato al Cagliari che ha regalato la certezza del titolo ha messo la firma anche Romelu Lukaku, autore del definitivo 2-0 con un assolo che ha fatto esplodere la gioia di tutto il 'Maradona'.

Il centravanti belga si sta godendo le meritate vacanze in patria, dove ha rilasciato un'intervista ai microfoni di 'VTM Nieuws' e 'HLN': tra i temi trattati anche la sfida a distanza vinta contro la sua ex squadra, senza dimenticare l'arrivo recente all'ombra del Vesuvio del connazionale Kevin De Bruyne.

  • PIÙ RIPOSO PER I GIOCATORI

    "Penso che dovremmo evolvere il calcio verso un sistema simile all'NBA. Anche loro giocano molte partite. Corriamo quindici chilometri ogni volta, anche a un'intensità molto alta, il che richiede un grosso sforzo per tutto il corpo. Ma poi bisogna anche concedersi più riposo.

    Bisognerebbe dare a tutti un riposo obbligatorio di sei settimane dopo la stagione, come nell'NBA. Seguito da quattro settimane di preparazione. La FIFPRO rappresenta gli interessi dei giocatori, ma non conosco nessuno che abbia effettivamente fatto un sondaggio per sentire cosa ne pensano i giocatori".

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  • FUTURO AL 100% IN AZZURRO

    "Resterò sicuramente al Napoli".

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  • L'ARRIVO DI DE BRUYNE

    "Sono felice che venga da noi. È ciò di cui il Napoli ha bisogno per fare il passo successivo. Siamo appena diventati campioni e non vogliamo solo confermarci, ma anche migliorare".

    "Ne ho parlato con lui un paio di volte nel ritiro del Belgio, mi ha anche chiamato una volta. Gli ho spiegato in mezz'ora come funzionano le cose qui. Ma anche dove avrebbe potuto cercare meglio un alloggio e cose del genere. Dries (Mertens, n.d.r.) e io abbiamo fatto del nostro meglio per convincerlo, e Kevin ha fatto la scelta giusta".

  • IL DUELLO CON L'INTER

    "Sapevo che saremmo diventati campioni. A un certo punto abbiamo pareggiato con l'Inter, ma poi li abbiamo dominati. Secondo tutti gli esperti, l'Inter era la squadra migliore in quel momento, ma noi eravamo semplicemente più forti. C'era molta fiducia nel gruppo.

    Ma solo quando Conte, a cinque giornate dalla fine, ha detto: 'Ragazzi, ora ci siamo, puntiamo al titolo', è arrivata la conferma di cui avevamo bisogno. Anche dopo è stata un'altalena di emozioni. Avremmo dovuto essere sicuri del titolo molto prima".

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  • IL RITORNO ALL'ANDERLECHT

    "Ho ancora un contratto con il Napoli fino al 2027 e voglio portarlo a termine. Voglio davvero ottenere il massimo per il club che mi ha dato fiducia quando nessuno mi voleva. Dopo, potrebbe essere il momento di tornare a casa. L'ho promesso a mio figlio maggiore, che gioca anche lui nell'Anderlecht".

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