Al minuto 96 dell'ennesimo (tardo) pomeriggio di passione, il Napoli è entrato praticamente in un'altra dimensione. Così come vi è entrato Romelu Lukaku, autore del goal che ha permesso agli azzurri di espugnare con sudore e fatica il campo del Verona fanalino di coda della Serie A.
Il Napoli e Lukaku, finalmente, sono tornati a essere una cosa sola. Non accadeva dalla scorsa estate, dal momento del tremendo infortunio rimediato a Castel di Sangro dal belga. Non accadeva, nella pratica, da quel 23 maggio di gloria contro il Cagliari in cui Big Rom lasciava la seconda firma Scudetto, quella conclusiva e definitiva.
Lukaku ha sofferto, ha pianto, in questi mesi ha perso il padre e ha perso il campo. È tornato, ha lasciato il graffio decisivo a Verona. E ora la domanda è quasi consequenziale: come cambia il Napoli col suo "acquisto" e come saranno le gerarchie con Rasmus Hojlund, il centravanti che dall'inizio della stagione ha provato il più possibile a sopperire alla sua assenza?
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