Funzionalità e importanza di Lukaku nel progetto avviato da Conte all'ombra del Vesuvio, già constatata nel 3-4-2-1 di inizio stagione e col susseguente passaggio al 4-3-3, ha rappresentato un fattore che ha aiutato il Napoli a fronteggiare emergenza infortuni e un mercato di gennaio in salita.
Dal match con la Lazio all'Olimpico chi siede in panchina ha optato per il terzo schema di quest'annata, affiancando Giacomo Raspadori al proprio centravanti. Ebbene, in quel 15 febbraio diventato amarissimo (2-2 di Dia all'87') Romelu ha subito fatto capire che il vestito tattico non altera la sostanza: lavoro di sponda ad innescare l'ex Sassuolo e provvisorio 0-1.
Male a Como, gladiatorio contro l'Inter pur senza lasciare il segno alla voce goal o assist, di nuovo protagonista con griffe contro la Fiorentina: tap-in per l'1-0 alla Viola e pallone filtrante a favorire il raddoppio di Jack. Infine Venezia, con un altro passaggio a vuoto nonostante una prova ben più viva rispetto a quella flop del 'Sinigaglia'.
In sintesi, nelle 5 partite in cui Conte ha schierato il Napoli col 3-5-2, per Lukaku un goal e 2 assist: numeri che possono apparire scarni, ma dietro ai quali si celano lavoro sporco e capacità di tenere in apprensione gli avversari creando spazi per gli inserimenti dei compagni.