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Romelu Lukaku Roma Fiorentina Serie AGetty

Lukaku, da Big a 'Little Rom' con le grandi: serve una risposta contro il Milan

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Si può discutere un attaccante che ha segnato 14 goal in 24 partite? No, non si può. Eppure nella fin qui comunque ottima prima stagione di Romelu Lukaku alla Roma c'è qualcosa che non torna.

Il belga dominante spesso, se non sempre contro le piccole quando arrivano gli scontri diretti sembra improvvisamente rimpicciolirsi fino a scomparire. O quasi.

L'ultima prova in tal senso è arrivata nel derby di Coppa Italia quando Lukaku è sparito, completamente cancellato dal campo da Romagnoli. Un caso? Forse. Ma non certo la prima volta in questa stagione.

  • LITTLE ROM CONTRO LE BIG

    Le statistiche, come sempre in questi casi, sono impietose nei confronti di Lukaku che da Big Rom diventa 'little' proprio quando la Roma avrebbe più bisogno di lui.

    Senza contare l'andata contro il Milan, quando era appena sbarcato nella Capitale e subentrò nel finale senza riuscire a incidere, Lukaku ha segnato un solo goal contro Inter, Juventus, Lazio, Napoli e Atalanta. Un po' troppo poco per un attaccante del suo livello.

    Quando l'asticella della difficoltà si alza, insomma, il belga fatica maledettamente a saltarla.

    Un problema che peraltro si era in parte già manifestato anche all'Inter come ricordano bene i tifosi nerazzurri, che ancora si chiedono come abbia fatto Lukaku a sbagliare un goal che sembrava già fatto in finale di Champions League contro il Manchester City.

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  • SENZA RIPOSO

    Va detto come Lukaku sia però uno dei pochi giocatori giallorossi a non aver di fatto saltato neanche una partita tra campionato, Europa League e Coppa Italia.

    Fortemente voluto da Mourinho in estate, adesso il portoghese non ci rinuncia praticamente mai, schierandolo sempre titolare e alternando semmai il suo partner in attacco.

    Lukaku insomma è semplicemente indispensabile per questa Roma, come conferma anche la brutta sconfitta arrivata a Bologna, dove il belga non c'era causa squalifica.

    Nessuno, d'altronde, sa fare salire la squadra come il belga. Una caratteristica fondamentale, specie per il calcio di Mou.

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  • I NUMERI DI LUKAKU

    E poi ci sono i freddi numeri, che non tengono conto degli avversari ma dicono che l'impatto di Lukaku sul mondo Roma è stato devastante.

    14 i goal segnati dal belga in 24 presenze, a cui si aggiungo due assist. Goal che hanno pesato eccome sulla classifica giallorossa, che senza Lukaku sarebbe stata ancora più allarmante.

    Nessuno, insomma, discute le qualità da bomber dell'ex Inter. Ma proprio considerate le sue qualità fisiche e tecniche sarebbe lecito aspettarsi qualcosa di più in certi frangenti.

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  • IL FUTURO DI LUKAKU

    Ma cosa succederà in estate? Lukaku è arrivato dal Chelsea in prestito seccooneroso grazie alla grande opera di mediazione di Tiago Pinto.

    Ora che il direttore sportivo non c'è più e anche il futuro di Mourinho, ovvero l'uomo che lo ha più voluto alla Roma, sembra in bilico qualcosa potrebbe cambiare.

    Anche perché, ad oggi, sembra difficile se non impossibile che la società giallorossa possa soddisfare le richieste economiche del Chelsea che valuta il cartellino di Lukaku più di 40 milioni di euro.

    I tifosi della Roma, intanto, se lo godono e sperano che il belga possa aiutare la squadra a centrare una qualificazione in Champions League che, considerato anche il passo lento delle altre, appare difficile ma non impossibile.

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