Facciamo un passo indietro. È l'estate del 2012 e la Juventus, fresca vincitrice del suo primo Scudetto con Antonio Conte in panchina, è pronta a rafforzare la rosa per restare ai vertici, anche in vista del ritorno in Champions League.
La dirigenza bianconera è alla ricerca di un attaccante di spessore ed esperienza. Sul taccuino di Beppe Marotta spiccano due nomi su tutti: Luis Suárez e Robin van Persie. Con entrambi i giocatori esiste già un accordo verbale, ma le trattative si rivelano più complesse del previsto.
Dopo settimane di negoziati senza sbocchi, la Vecchia Signora è costretta a cambiare strategia, puntando su Sebastian Giovinco, reduce da un’ottima stagione con il Parma.
La seconda esperienza in bianconero della Formica Atomica si rivelerà comunque positiva, con goal importanti e i primi trofei conquistati con la Juventus.
Il destino, però, si rivelò beffardo per la Vecchia Signora. Qualche anno dopo, infatti, la Juventus si ritrovò di fronte proprio Luis Suárez nella finale di Champions League. All’Olympiastadion di Berlino, i bianconeri uscirono sconfitti per 3-1, con l’attaccante uruguaiano autore del gol decisivo del momentaneo 2-1.