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Claudio Lotito Lazio 2023Getty

Lotito sul mercato della Lazio: "I giocatori li scelgo io"

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La Lazio ha ormai definito l'ingaggio di Valentin Castellanos dal New York City. Una mossa di mercato dal peso specifico non indifferente, destinata a mettere nelle mani di Maurizio Sarri un'altra soluzione di rilievo in zona goal.

Un rinforzo importante che segue una partenza altrettanto significativa, ovvero la cessione di Sergej Milinkovic-Savic all'Al-Hilal.

E proprio riguardo alle manovre biancocelesti, il presidente Claudio Lotito ha parlato del modus operandi del club capitolino in sede di allestimento della squadra, nel corso di un'intervista al Corriere dello Sport.

  • LOTITO SUL MERCATO

    "Ho le idee chiare, a Sarri ho chiesto di indicarmi delle posizioni da coprire e non dei nomi. I giocatori li scelgo io. A Formello c’è un intero settore che si occupa dello scouting con otto postazioni dedicate. Castellanos è arrivato, l’ho pagato un botto. Ora Maurizio mi chiede un vertice basso, un difensore, non necessariamente un terzino sinistro, un esterno e una mezzala. I nomi li ho tutti in testa".

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  • LOTITO E L'ADDIO DI MILINKOVIC-SAVIC

    "Gli avevo offerto il rinnovo a una cifra blu. È arrivato il suo procuratore e m’ha detto che l’ Arabia garantiva 20 milioni l’anno, 18 netti già tassati. Il giocatore m’ha confessato che cercava qualcosa di nuovo. Quando mi hanno spiegato che c’erano 15 milioni per la Lazio ho risposto che 15 o zero per me era lo stesso e che gli avrei fatto fare tanti giri di campo a Formello. Quindici sono diventati venti, poi trenta, infine quaranta. Al calcio italiano non mancano i giocatori, ma i presidenti. Manca la competenza al vertice". 

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  • LOTITO SULLA PARTENZA DI TARE

    "Mica l’ho mollato, è andato via lui e mi è dispiaciuto sul piano personale, umano. Diciotto anni insieme, un grande amico e un uomo d’azienda. Un giorno ha telefonato e mi ha detto che voleva andarsene e che era riconoscente per tutto quello che gli avevo dato". 

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