Nella stagione 2017/18 il Chelsea decide di cedere Loftus-Cheek in prestito al Crystal Palace, così da fargli fare le ossa, trovando poco spazio con Antonio Conte in panchina: la sua stagione con gli Eagles si chiude con la salvezza in Premier League (andando a segno, tra l'altro, anche contro i campioni in carica del Leicester).
Rientrato al Chelsea trova Maurizio Sarri, e qui la sua carriera svolta: partito inizialmente come riserva, l'ex allenatore del Napoli lo inserisce nelle rotazioni dell'Europa League, e qui Loftus-Cheek esplode.
Nella sfida contro il BATE Borisov nell'ottobre del 2018 segna la sua prima tripletta in carriera, lanciando un segnale fortissimo a Sarri che, intanto, in Inghilterra viene criticato per lo scarso impiego del centrocampista inglese.
C'è, però, una parentesi negativa in quella che finora è la sua migliore stagione in carriera (con 40 presenze e 10 reti tra Premier, Europa League, Carabao Cup e FA Cup): a metà maggio si rompe il tendine d'Achille ed è costretto a saltare la finale di Baku contro l'Arsenal, poi vinta 4-1. Sarà campione anche lui, ma tanta sfortuna.
Tra il 2020 e il 2021, invece, gioca in prestito al Fulham: nella passata stagione al Chelsea, 33 presenze tra Premier League, Champions e Carabao.