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Loftus CheekGetty Images

Loftus-Cheek è il jolly perfetto per Allegri: sempre in campo, dal 1' o dalla panchina

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In un Milan per larghi tratti 'operaio' e terribilmente concreto sottoporta, c'è un giocatore a cui non vengono spesso concesse le luci della ribalta: l'importanza di Ruben Loftus-Cheek per le dinamiche tattiche dei rossoneri è però sotto gli occhi di tutti.

L'inglese può essere considerato - a ragione - l'uomo perfetto per quelle che sono le richieste di Massimiliano Allegri: un feeling peraltro confermato dallo stesso allenatore a inizio stagione in conferenza, poi rafforzato dai fatti e dal rendimento in campo dell'ex Chelsea.

Anche se poco appariscente, l'apporto di Loftus-Cheek alla causa non può passare inosservato: merito di una duttilità capace di fare le fortune di ogni tecnico, aspetto non banale nel calcio moderno.

  • COSÌ PARLÒ ALLEGRI

    La stima di Allegri verso Loftus-Cheek non è mai stata un mistero, certificata dalle dichiarazioni dell'allenatore che, nel corso della prima conferenza di campionato, esaltò le doti offensive dell'inglese.

    "Lui e Fofana dovranno fare almeno 15 goal in due, è un obiettivo che ho dato e a cui tengo".

    I numeri al momento non danno ragione ad Allegri (due reti per Loftus-Cheek, una per Fofana) che però, all'epoca, non aveva ancora in rosa un certo Rabiot, già a quota nove per somma di goal (quattro) e assist (cinque) realizzati.

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  • IL JOLLY PERFETTO

    Le abilità nell'inserimento e il fisico da corazziere fanno di Loftus-Cheek la mezzala perfetta nel 3-5-2 di Allegri che, comunque, finora non si è limitato a schierarlo in quel ruolo.

    Spesso e volentieri, infatti, il classe 1996 ha agito anche da trequartista nella variante del 3-4-1-2, lasciando il compito di 'far legna' in mezzo al campo ai vari Modric, Ricci, Fofana e Jashari, meno inclini agli spunti offensivi.

    Duttilità che non si arresta a queste due opzioni: Loftus-Cheek può anche fare le veci di Saelemaekers sulla corsia di destra, a dimostrazione di un'intercambiabilità di cui Allegri non può proprio fare a meno.

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  • SEMPRE IN CAMPO

    Che si tratti di far parte dell'undici titolare o di subentrare dalla panchina, Loftus-Cheek non fa mai mancare il proprio contributo: non a caso, le ha giocate quasi tutte.

    Le uniche eccezioni sono rappresentate dalle sfide del girone d'andata contro Fiorentina e Pisa, saltate a causa di un affaticamento muscolare che non gli ha permesso di rientrare nella lista dei convocati.

    Piccolo incidente di percorso all'interno di una stagione in cui ha ritrovato minutaggio e continuità, oltre alla maglia della nazionale inglese.

  • DI NUOVO IN NAZIONALE

    Quasi sette anni dopo l'ultima convocazione, Loftus-Cheek è tornato a vestire la maglia dell'Inghilterra in occasione dell'amichevole contro il Galles dello scorso 9 ottobre.

    Per lui 21 minuti più recupero a centrocampo nel 3-0 dei 'Tre Leoni', maturato già nel primo tempo in virtù delle reti di Rogers, Watkins e Saka.

    Ulteriore soddisfazione che lascia ben sperare Loftus-Cheek in vista dei prossimi Mondiali, a cui cercherà di prendere parte: tutto passerà dal rendimento in maglia Milan, decisamente positivo e carico di elogi, provenienti soprattutto dal suo allenatore.

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