C'è un Milan con e un Milan senza Ruben Loftus-Cheek: è il verdetto che l'esaltante notte contro il PSG consegna ad un Diavolo letteralmente rinvigorito dal rientro nell'undici titolare del centrocampista inglese, fermatosi lo scorso 30 settembre durante la sfida vinta poi contro la Lazio e rimasto ai box per cinque partite, tra campionato e Champions League. Il bottino raccolto dai rossoneri senza di lui? Una vittoria (rocambolesca e di misura, contro il Genoa), due pareggi e due sconfitte. Solo un caso?
Getty/GOALLoftus-Cheek come Kessié: rientro decisivo per Pioli, con lui è un altro Milan
LOFTUS-CHEEK ALLA KESSIÉ
Fisicità allo stato puro: lo strapotere di Loftus-Cheek è risultato un fattore decisivo nella vittoria del Milan su un PSG che come già a Parigi ha cercato di far leva sul dinamismo e sulle abilità nel palleggio dei suoi interpreti a centrocampo, sbattendo però stavolta sui muscoli dell'inglese.
Pioli ha ridisegnato il centrocampo facendo all-in sulle doti di Ruben: con Reijnders abbassato in cabina di regia, l'ex Chelsea era l'uomo incaricato del primo pressing sul vertice basso del centrocampo dei parigini, Ugarte, ma soprattutto l'elemento chiamato ad agire sottopunta, per appoggiare gli attaccanti e riempire l'area.
Come Kessié nell'anno dello Scudetto, una mossa che ha dato energia, equilibrio e solidità al Milan più convincente della stagione.
UN LEADER A CENTROCAMPO
In una squadra che sembra avere un disperato bisogno di trovare leader e punti di riferimento, Loftus-Cheek rappresenta giocoforza un elemento imprescindibile: l'inglese ha esperienza internazionale, personalità, non ha paura di prendersi responsabilità.
Carattere, caparbietà e intraprendenza, che dimostra nei duelli in mezzo al campo (oltre l'83% vinti contro il PSG), nella sua capacità di ribaltare il fronte nelle transizioni e nei suoi inserimenti senza palla. Un centrocampista con caratteristiche uniche nella rosa rossonera.
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CON LOFTUS-CHEEK È UN ALTRO MILAN
La differenza di rendimento del Milan con e senza Loftus-Cheek è notevole se evidenziata attraverso i dati Opta: nelle 10 partite stagionali tra Serie A e Champions League con l'inglese in campo, il Diavolo ha registrato una percentuale di vittorie del 70%, con una media punti di 2.2 a partita, che sale a 2.4 se si considerano solo i match con l'ex Blues tra i titolari; senza Ruben i numeri crollano vertiginosamente, fino a una media di 1 punto a partita.
"UNA PARTITA ECCEZIONALE"
E anche se in copertina finisce Leao, che stavolta ha vinto il duello a distanza con Mbappé regalandosi una serata da numero uno, lo stesso Pioli non ha dimenticato nel post-partita di sottolineare la grande prestazione di Loftus-Cheek, andato oltre ogni rosea aspettativa a quasi 40 giorni di distanza dall'ultima da titolare.
"La gara di Ruben? È stata una sorpresa. Pensavo non avesse più di 60 minuti, ma stava bene e ha fatto una partita eccezionale".
Una prova da leader, nel momento più difficile della stagione: per una squadra che ha bisogno di trovare certezze non poteva esserci sorpresa più lieta.
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