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Lo sfogo di Rocchi dopo Inter-Verona: "Rispetto? Il rigore non l'hanno sbagliato Nasca e Fabbri"

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Un durissimo sfogo quello di Gianluca Rocchi che, intervenendo a Coverciano a margine del raduno degli arbitri, è esploso riguardo alle recenti polemiche.

Il designatore ne ha per tutti e, pur ammettendo alcuni errori, chiede maggiore rispetto per i suoi uomini.

Nel mirino, in particolare, le veementi proteste del Verona dopo la gara contro l'Inter ma anche quelle della Roma nel derby e della Salernitana contro la Juventus.

  • "NON SOPPORTIAMO"

    "Non sopportiamo più. Nessuno creda che vociare a caso serva per ottenere risultati. Più che ammettere gli errori cosa dobbiamo fare? Ci sono grandissimi prospetti in questo gruppo ma quando investi nei giovani ci vuole tempo”, ha tuonato Rocchi.

    Che ha annunciato anche azioni legali: "
    Le insinuazioni sul cambio di designazione per Inter-Verona sono state girate all’ufficio legale dell’AIA perché adesso non sopportiamo più tutto”.

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  • LA FRECCIATA AL VERONA

    Nel mirino, come detto, soprattutto le parole del Verona che aveva chiesto rispetto dopo la partita contro l'Inter: "L'errore più grave dell'ultima giornata è stato annullare un gol del Sassuolo contro la Fiorentina e non quello che è successo in Inter-Verona, perché quello è un episodio soggettivo. Rispetto? Il rigore non l'hanno sbagliato Nasca e Fabbri".

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  • LA RICHIESTA ALLA GIUSTIZIA SPORTIVA

    Rocchi ha poi fatto un appello alla Federazione: "Non accettiamo mai più offese da tesserati come contro Orsato, oppure quanto accaduto nel tunnel di Salerno. Chiedo un comportamento diverso e alla giustizia sportiva di essere più dura".

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  • ARBITRI GIOVANI

    Il designatore ha poi sottolineato come sia necessario avere un po' di pazienza per fare crescere i giovani arbitri: "“Abbiamo ragazzi che hanno meno di 30 partite in Serie A, che non sono nulla, che girano sui big match tutte le domeniche. Gli chiediamo cose che io e Orsato non abbiamo fatto. Investiamo sui giovani, non possiamo far arbitrare gente di 47-48 anni. Abbiamo un fenomeno e lo usiamo ma cos’altro possiamo fare?”.

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  • IL VAR SOGGETTIVO

    Riguardo all'utilizzo del Var, invece, Rocchi chiarisce il suo punto di vista: "Ho chiesto ai ragazzi di decidere, perché chi decide toglie la maggior parte dei problemi al Var. Il Var lo stiamo sciupando noi come sistema, perché lo usiamo troppo, mentre dovrebbe essere usato solo per cose evidentissime. La responsabilità è anche nostra".



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